Manuale di stile per il redattore di videogiochi

Se c‘è una cosa che mi piace dell’Internet, oltre ai pornachos, sono i siti di videogiochi. Da quando l’Internet è un medium di massa chiunque può diventare redattore di videogiochi: è una cosa meravigliosa! Una volta non era così. C’erano meno testate ed era piuttosto difficile entrare a far parte di una redazione. Infatti esistevano due soli modi per diventare redattore di videogiochi:

  1. Essere davvero bravo a scrivere di videogiochi, avere la faccia di culo per proporsi e la tenacia di vivere una vita di stenti a cinquantamila lire al mese.
  2. Essere amico di uno che già lavorava per quella rivista.

Naturalmente la seconda era e resta la strada più facile. Ma ora con l’Internet cani e porci possono assurgere all’ambito ruolo di redattore di videogiochi. Il problema è che tali mammiferi, oltre a non capire un cazzo di videogiochi (si fanno le seghe coi titoli Xbox come Fable e Juiced), sanno ancor meno della lingua italiana (incredibile ma vero!) e arrivano a esprimersi in un gergo astratto, confuso, vernacolare che nulla ha a che spartire col nostro idioma. Basta aprire un sitarello di videogiochi a caso che è tutto un cacare di termini rapiti all’inglese, di parole inventate, di vocaboli talmente imbastarditi che per risalirne all’etimologia occorre il test del DNA.

Segue: manuale di stile per il redattore di videogiochi, ovvero (1) come smettere di scrivere stronzate, ovvero (2) come imparare a scriverne meno.

Mmmh, fi-co! Iniziamo con:

Rumor

  1. A piece of unverified information of uncertain origin usually spread by word of mouth.
  2. Unverified information received from another; hearsay.

In realtà esiste un vocabolo italiano che ha lo stesso significato ed è “voce”. Garzanti suggerisce “chiacchiera, diceria, voce, pettegolezzo, voce di corridoio” mentre io aggiungo “indiscrezione” ma tutto sommato direi che “voce” è perfetto e va senz’altro preferito all’idiotissimo “rumor”, non solo perché quest’ultimo non ha alcun senso in italiano (bisogna spiegare pure questo!) ma anche perché È PIÙ BREVE, PER LA PUTTANA!!!1 Sì, più breve! Voi nerd penserete che non è possibile, che non esiste parola italiana più breve della sua omologa inglese ma non è così, esistono parole del genere, perciò smettetela di servire merda ai vostri lettori.

Hype

Questo si legge ovunque, soprattutto in occasione del lancio imminente di qualche nuova console. Significato:

  1. Excessive publicity and the ensuing commotion: the hype surrounding the murder trial.
  2. Exaggerated or extravagant claims made especially in advertising or promotional material: “It is pure hype, a gigantic PR job? (Saturday Review).

In italiano:

  1. (grosso) lancio pubblicitario, pubblicità sensazionalistica: to give sthg. the -, lanciare qlco.
  2. (fam.) Montatura giornalistica, gonfiatura.
  3. (sl.) Imbroglio, inganno.
  4. Drogato, tossicomane.

Ecco: drogato, tossicomane. Curiosamente, “hype” deriva dalle greche “hypér” e “hyperbolé” pertanto, la miseria cagna e ladra se non lo sapete “iperbole” È UNA PAROLA 100% ITALIANA PERCIÒ USATELA AL POSTO DELLA MERDOSISSIMAHYPE”, O BRUTTI NERD DEL CAZZO!!!1 In alternativa “clamore”, che in senso figurato significa:

  1. acceso interesse, scalpore: la notizia ha sollevato enorme clamore;

ed è da prediligere quando non direttamente riferito a un lavoro di R.P. (relazioni pubbliche), bensì al delirio nerdeggiante di frequentatori di forum, gruppi di discussione e adepti delle “Bestie di Satana”.

Locazione

Questa è la più buffa, non solo perché dimostra che nessuno che scrive di videogiochi ha mai aperto un dizionario, figuriamoci leggerlo, ma anche perché il significato non ha nulla a che vedere con quello che i redattoROFL intendono esprimere. Nelle loro menti bacate, “locazione” dovrebbe sostituire l’inglese “location” che sta per:

  1. A place where something is or could be located; a site.

NO, NO E NOOO, PER LA PUTTANA, LOCAZIONE IN ITALIANO SIGNIFICA:

  1. contratto con cui una parte (locatore) concede a un’altra (locatario) il godimento di un bene mobile o immobile per un certo tempo e dietro un corrispettivo determinato; affitto: dare una casa in locazione.

È il contratto di affitto, oh! stupide merde canine, vili adoratori del piscio, voi stronzi sottosviluppati cacciatevelo in quella testa bacata, locazione non vuol dire “luogo”, “posto”, “punto”, “sito”, “zona”, “sede” e per astrazione in ambito videoludico “stanza”, “livello”, “ambiente”.

Renderizzare

“To render” che in inglese significa (nel nostro caso):

  1. Computer Science. To convert (graphics) from a file into visual form, as on a video display.

Ma “to render” tradotto letteralmente in italiano fa “rendere”, il quale non sarebbe malaccio: “filmato reso in tempo reale” fa la sua porca figura. Volendo essere proprio fichetti potremmo sostituirlo con il prode “calcolato in tempo reale” o “pre-calcolato” ma mai, E DICO MAIRENDERIZZATO”, PER LA MERDA DI CANE DI CUI VI NUTRITERENDERIZZATONON È NEMMENO UNA PAROLA COMELOCAZIONE”, NON HA ALCUN SIGNIFICATO, VOSTRA MADRE SI STA FACENDO CHIAVARE DA UN UOMO ORRIBILE COL CAZZO A UNCINO.

Fake

Questo è peggio dei funghi sui piedi, giacché non solo si legge sui siti di videogiochi, per mano di “redattori” incensurati, ma è pure ripetuto da ignavi frequentatori di gruppi di discussione e forum. È quasi con imbarazzo che riporto la traduzione italiana, a cura di Garzanti:

  1. falso (opera d’arte, documento ecc.)
  2. inganno, truffa ♦ agg. falso, simulato; truccato: – smile, un falso sorriso; – passport, passaporto falso.

“Falso”: ti costa una battuta in più ma ci guadagni tantissimo in rispetto e comprensione umana.

Loggato

“Suca”.

Uploadato

Sodomizzati.

“Cut-scenes in full-motion”

Ahahahah.

Screenshots

A parte la “s” che non ci va proprio, davvero non riesci a pensare a una parola come “immagine”?

Framerate

Non esiste nemmeno in inglese. “Frame rate” casomai.

Item

Oggetto.

Media

Nel linguaggio parlato se accompagnato da “mass” (“mass media”) va bene la pronuncia inglese (“midja”, essendo una locuzione inglese), ma da solo (“mèdia”) va pronunciato all’italiana, con la “e” grave, essendo parola di origine latina. Basta dire cazzate, dai, che tanto lo so che normalmente fate la figura dei cazzari come i nerz nella pubblicità dei corsi di lingua De Agostini.

Altre a breve, non appena troverò la forza di leggere qualche recensione o, peggio, “editoriale” sui vostri nerdosissimi siti di videogiochi. Suggerimenti sono benvenuti.

Ah! Quei farlocchi di Nextgame mi hanno bandito dal loro forum, semplicemente per aver pubblicato un link a questo pezzo. Professionisti veri quelli di Nextgame, gente che pubblica senza vergogna cose come ““Sono Herpes”:http://next.videogame.it/html/notizia.php?id=33225”. ;)

Ma cazzo scrive questo? A parte il voto “infimerrimo” assegnato a Nintendogs cosa cazzo sono i “tricks”, patatine? Senza virgolette poi, e al plurale. Ma lo pagano? In secchi di merda, spero, la moneta corrente del pianeta Testa di Cazzius XI.

Quest’altro l’hanno mandato a Londra per scrivere venti righe di niente, con chicche come “dev kit” (ROFL) e “ingame” (tutto attaccato, ahahahahahah). In compenso non ha risparmiato la frecciatina a Natalie Imbruglia (lui, il fine musicofilo). Un’apologia dello sterco veramente.

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Commenti e contributi

  1. Il 21 agosto 2005, 10:43
    la mamma di sal ha scritto:
    Chiedo perdono!
    Purtroppo ho lasciato l’Italia due anni or sono per trasferirmi nel sud est asiatico. Vivo a stretto contatto con australiani e parlo tutti i giorni inglese.

    Devo ammettere, non senza vergognarmene a morte, che mi capita di usare, meglio storpiare parole inglesi e metterle in un discorso o peggio testo in italiano.

    “Ho appena droppato un gas!”
    “Smettila di prickeggiare!!”

    Il tuo articolo mi ha illuminato, da oggi dirò basta a questo inutile storpiatura della nostra madre lingua (di più l’inglese forbito usa quintalate di vocaboli latini e greci) da oggi tornerò con orgoglio a dire:
    “Ho mollato una scoreggia!”
    “Smettila di fare la testa di cazzo!!”

    Ancora una volta grazie per questo servizio educativo che con tanto sforzo, impegno e dedizione portate avanti.
  2. Il 21 agosto 2005, 23:38
    quel fullandrone di Neko ha scritto:
    Sal, ma perché non scrivi qualcosa per questo sito di merda? Se vuoi sei il benvenuto. :)
  3. Il 22 agosto 2005, 03:42
    pur non capendo un kattsaw, Giulietto ha scritto:
    E io che pensavo che “Hype” fosse un gioco di quelli nuovi tipo Doom 3 che ha bisogno di un computer della NASA per poter vedere “gli incredibili effetti di luce del sensazionale e rivoluzionario motore grafico” e che questo gioco non usciva mai perchè in realtà non è altro che “vaporware”...oddio! Ma che cippa di sana mazza italica è un vaporware?
  4. Il 22 agosto 2005, 05:45
    quel gran bell’uomo di Pierpo ha scritto:
    Doc Zoidberg I love you!
  5. Il 22 agosto 2005, 17:03
    quel cetaceo di MotusDead ha scritto:
    Bello complimenti….vero e sacrosanto quello che dici sulle riviste (e sul gergo). Ricordati che oltre ad infarcire con l’inglese sono piene di idiomi adolescenziali da far schifo.
    E’ troppo chiedere per quale rivista hai lavorato?
  6. Il 22 agosto 2005, 18:14
    quel cetaceo di sal ha scritto:
    Volentieri Neko, onorato a dire il vero. Il problema è che io non so nulla di videogiochi, non guardo film porno e mai mi metterei a competere con tanta sapienza ed esperienza. Articoli di varia umanità sulla vita di cantiere? Forse articoli sulla televisione indonesiana…Oltretutto non la più pallida idea di come si metta in piedi una cosa di questo genere, tipo slideshow, link e quant’altro.

    Ma alla fine chi è l’animaccia di questo sito? Come vi contatto con una emails?
    Ditemi voi.

    Schiavo vostro.
  7. Il 23 agosto 2005, 01:49
    lo specioso kebabista asylum ha scritto:
    ahhahaahah e pensare che io con i termini videoludici come framerate, prerenderizzato o cell shading ci vado a nozze per spacciarmi come esperto di videogiochi con gli amici piu ignoranti!
  8. Il 23 agosto 2005, 03:26
    quel fullandrone di Gesù ha scritto:
    Asylum, quindi li usi come la maggior parte dei redattori di videogiochi.
  9. Il 23 agosto 2005, 18:12
    l’underdog per eccellenza K ha scritto:
    Non nei videogiochi, ma nella vita quotidiana io sono assolutamente vessato dal “gossip”, ma Dio quel gran… simpaticone!!
    Quando mi lamento poi mi viene chiesto: “ma come dovrei dire?”... Pettegolezzo!! Coglione…

    Scusate…

    Insomma condivido pienamente se non fosse stato chiaro.
  10. Il 23 agosto 2005, 21:43
    quel cetaceo di Aristide MAnolesta ha scritto:
    TROPPO SPACE I LAST COMMENT CHE SONO STATI ADD-ATI DAGLI USER DEL WORLDWIDEWEB!MI SENTO TROPPO POSH A SURFARE SU QUESTO WEBSITE!
  11. Il 25 agosto 2005, 21:06
    l’underdog per eccellenza V-JOLT ha scritto:
    ebbè....ero li li per rispondere al topic mettendoci “del mio” :D, uno dei pochi meritevoli visti su Next, ma come per magia si è volatilizzato all’istante… chissà perchè ; )

    Ad ogni modo Neko non sei bandito, solo sospeso per un periodo di tempo.

    starai soffrendo tantissimo immagino…
    XD
  12. Il 12 settembre 2005, 04:32
    il pappa di Frankie ha scritto:
    Ma quanti anni hai Dottor Zoidberg?!
    Sembri uno che ha appena comprato un MAC… boh, te la prendi con termini come uploadare o renderizare, ma questi sono termini non inventati da un giornalista online con poca padronanza dell’italiano, questi sono termini nati almeno 10 anni fa fra gli user ops, pardon, utenti dei computer.
    Hmm… a proposito di computer, in gergo vengono chiamati macchine e questo dovrebbe spezzare una lancia in favore di noi nerd…
    E poi parole, se fai due profondi respiri, ti renderai conto che parole come “screen shot” significano si immagine, ma immagine di un gioco “in azione”, non immagine in astratto che ad esempio potrebbe essere una renderizzata in maggiore risoluzione (cosa che avviene spessissimo nei press kit, ops, volevo dire cartelle stampa, distribuite dalle case produttrici di videogiohi)...
    boh, cmq questa è la prima volta che leggo un post, o dovrei dire articolo, su “numero zero” che mi sembra scritto senza la musa ispiratrice rappresentata da un buon DVD AV pieno di scene bukkake o shibari…
    ma la parola “pron” ti va bene o pure questa è troppo nerd?!
  13. Il 12 settembre 2005, 04:55
    sfidando il ridicolo Neko ha scritto:
    Va beh che argomentazioni del cazzo. Se ti vuoi riempire la bocca di parole inglesi fai pure, ma non pretendere che ti paghino per scriverle su una rivista. E se esistono editori che si abbassano a tanto (e purtroppo esistono) significa che del proprio lavoro sanno poco o nulla, oppure che non interessa loro circondarsi di collaboratori di qualità ma solo di ragazzini da pagare poco o un cazzo.

    D’altra parte tu e i tuoi amichetti potete ripetere “render? all’infinito come pappagalli, ma ciò non ne legittima l’uso in italiano.

    E infine la riprova che non usi il cervello: il fatto di catturare una immagine con la macchina fotografica o tramite un computer porta allo stesso identico risultato, un fotogramma, o no? Che porcata è scrivere “screen shot?? Allora per le foto di voi nerd davanti ai vostri PC assemblati peini di ventole neon che temine inglese potresti usare? “Jerk shot?, “OMG WHAT 4 L00SER I AM SHOT?, “FART FACE SHOT??

    E infine visto che parli di cartelle stampa come chiami gli "screen shot" stampati su diapositiva? Ti frigge il cervello in questi casi? Mandi a puttane il continuum spazio termporale? Si apre un buco nero causa paradosso?

    Get bent, moron.
  14. Il 12 settembre 2005, 05:08
    l’anulu de mama Ithilgalad ha scritto:
    Ma il caffè lo prendete al bar o alla locanda?
  15. Il 16 settembre 2005, 22:32
    il pappa di David ha scritto:
    Sono d’accordo: i termini inglesi risulta no spesso fuori luogo nelle recensioni, il fatto è che generalmente se ne fa un (ab)uso talmente frequente che talvolta ci si ritrova ad utilizzarli senza nemmeno farci caso. Comunque spero che questo atteggiamento “fondamentalista” che vedo sia solo in funzione della comicità del post, altrimenti sarebbe esagerato: alcuni di questi pseudo-vocaboli sono effettivamente più comodi da usare delle controparti italiane, e credo che prima o poi potrebbero essere riconosciuti ufficialmente o comunque accettati ufficiosamente un po’ da tutti. Opporsi a questa tendenza (stavo per scrivere “questo trend”, lo giuro :P ) sarebbe un po’ come se qualche anno ci si fosse opposti a termini come “week-end” e via dicendo. Neko dice che ripetere a pappagallo un termine inglese non ne legittima l’uso in italiano…beh se esso è di uso piuttosto comune, a lungo andare qualche volta viene legittimato eccome :-) Ad esempio nel Garzanti (mica cotica) hanno inserito i vocaboli “internettizzare”,”bannare” e “lurkare” (disgustosi a dire il vero, pesantemente disgustosi ed inutili, questi sì).
    In ogni caso una persona che ritiene l’orribile espressione “filmato reso in tempo reale? bella per la lingua italiana e funzionale in una recensione, dovrebbe pensarci due o tre volte prima di sparlare del lavoro degli altri e giudicare con una cotale spocchia chi può e chi non può scrivere di videogiochi ;-)
  16. Il 16 settembre 2005, 22:55
    l’attaccante della Sampdoria Neko ha scritto:
    È ridicolo, oltre a non saper scrivere non sai nemmeno leggere. Ha scritto “bella�?? Ha scritto “non sarebbe malaccio�?". Certo, eh! che “rendere�? viene usato nello stesso modo dell’esempio in altre circostanze e personalmente non lo trovo affatto “orribile�?.

    E la scusa dell'uso comune è una gran cazzata per giustificare gli errori e l'ignoranza, come quando sento al TG il giornalista dire "vicino Napoli" o leggo sul quotidiano leggo "presso l'ospedale". E il brutto è che non sanno nemmeno di dire-scrivere una cazzata. L'uso e la consuetudine non giustificano l'errore. Posso capire un "cliccare" perché è comodo e non esisteva da noi, ma quando esiste l'omologo la tiritera dell'uso non fa presa.

    Se poi i redattori dei dizionari si sono davvero abbassati a tanto vuol dire che mi tengo stretta la mia vecchia edizione e buona notte. Tanto se proprio voglio imparare parole del cazzo basta leggere i vostri commenti. Rendo l’idea?
  17. Il 16 settembre 2005, 23:02
    quel groide di darkripper ha scritto:
    Se è vero che spesso i termini inglesi non sono indispensabili, è anche vero che ai termini italiani mancano spesso sinonimi. E onestamente, io trovo molto più stridente la ripetizione, che l’inglese “superfluo”.
    Fa male, ma aggiungerei anche questo: compito di un redattore di videogiochi è quello di farsi capire dal suo pubblico. E il suo pubblico capisce hype, si esprime con le k ed emette acronimi da ogni orifizio (mi sembra che li adotti anche tu.. la coerenza è beneficio delle menti piccine, sono daccordo). Non che mi faccia piacere tutto ciò, solo che devo prenderne atto. Basta andarsi a guardare i commenti di Gamesblog nei vecchi post. Non mi fa piacere, ma in gran parte è quello il mio pubblico.

    Poi, non credo ci voglia la maestrina dalla penna rossa, per dividere chi scrive male da chi scrive bene. Non è questione di vocaboli, istruzione o altro. Si chiama talento, ed è distribuito in maniera assolutamente casuale.
  18. Il 16 settembre 2005, 23:05
    lo specioso kebabista David ha scritto:
    Neko, l’unica idea che rendi è quella di una reazione oltremodo scomposta :) Mi insulti come farebbe un ragazzino delle medie (non sai leggere gne gne non sai scrivere gne gne)... ma non eri un nerd di 30 anni? Relax! ;) Tieniti la tua spocchia, io intanto tolgo il disturbo :)
  19. Il 17 settembre 2005, 00:01
    l’anulu de mama Neko ha scritto:
    Poi, non credo ci voglia la maestrina dalla penna rossa

    Peccato che è la prassi in redazioni di un certo livello, intendo quelle composte da professionisti. ^_^

    Non è questione di vocaboli, istruzione o altro. Si chiama talento, ed è distribuito in maniera assolutamente casuale.

    Guarda che l’articolo parla di “tecnica?, non di talento.
  20. Il 8 dicembre 2005, 13:24
    la cugina di Alverman ha scritto:

    L’articolo l’ho scoperto solo oggi, e devo dire che è molto divertente e interessante, tuttavia è molto lontano dal poter essere preso seriamente.

    Premetto che faccio parte di quella categoria di persone che, come Neko, amano profondamente la lingua italiana nella sua purezza: non sopporto gli storpiamenti, le nemesi odierna del congiuntivo e le brutte abbreviazioni che si trovano su internet.

    A parte quelli che sono i pareri personali devo ammettere che le argomentazioni date nell’articolo non hanno senso per due motivi.

    Prmia di tutto ogni settore, i videogiochii questo caso, ha un suo linguaggio proprio, detto sottocodice o lingua specialistica, che non deve necessariamente coincidere con quello che è il codice generico, che per noi è la lingua italiana. Del sottocodice fanno parte parole che non esistono nel codice (termini tecnici), parole prese in prestito da altri codici (parole di altre lingue), oppure risemantizzazioni di parole (parole che nel linguaggio specifico hanno un senso diverso da quello che hanno nel linguaggio comune).

    Secondo punto su cui dissento è il banalizzare la regola dell’uso: per quanto brutto ci possa sembrare è l’uso ha determinare una lingua e non viceversa, inutile nascondersi dietro un finto purismo retrogrado e aggrapparsi al vecchio dizionario, la lingua è un sistema in movimento e cambia continuamente. Se l’uso non facesse la lingua noi oggi parleremmo ancora come Dante, o forse adirittura latino.

    Con tutto questo non è che voglio criticare l’articolo che hai scritto, ripeto che l’ho trovato molto divertente e giustamente ironico su quello che in effetti è la tendenza all’abuso di certi termini da parte dei redattori di videogiochi. Ma tra questo è il sostenere che quello che hai scritto con le risposte che hai dato hai commenti c’è un’abisso ;)

  21. Il 24 gennaio 2006, 14:40
    l’anulu de mama dio ha scritto:

    Alverman grazie! Sembra che Neko abbia finalmente deciso di deletare le idiozie che ha scritto in risposta ai commenti…

    cmq Neko, visto che hai deciso di difendere la lingua italiana dall’uso ingiustificato di termini appartenenti a idiomi non autoctoni: non sarebbe meglio che ti facessi chiamare Gatto (o alla romana MICIO) visto che il tuo nick è una parola giapponese che significa appunto gatto?

  22. Il 24 gennaio 2006, 15:11
    mentre sniffava colla, Neko ha scritto:

    Però ragazzi trovatevi un passatempo, uno sfogo, perché star qui a rodervi il fegato per mesi su ‘ste cose non è salutare.

  23. Il 19 febbraio 2006, 19:29
    grattandosi il kattsaw, YOSHIYUKI ha scritto:

    Non finirò mai di applaudire per questo articolo!

  24. Il 21 agosto 2006, 14:53
    l’underdog per eccellenza hurmar ha scritto:

    le leggo solo ora. Colpevolmente. Un solo commento. Illuminante.

  25. Il 21 agosto 2006, 14:55
    l’anulu de mama hurmar ha scritto:

    scusate ancora ho visto le osservazioni di Alverman. Quello a cui si riferisce è il metalinguaggio. Ma no. Non sono d’accordo. qui non si parla di linguaggio di “settore” ma di recensori di un settore che usano termini errati.

  26. Il 21 agosto 2006, 15:16
    quel gran bell’uomo di Neko ha scritto:

    Io sono d’accordo che l’uso fa la regola, è un dato di fatto, ma se l’uso è ristretto a una cerchia di 50 ragazzini di blog e sitarelli che non hanno ricevuto un’educazione formale, e a editori che per risparmiare danno spazio ad appassionati lasciando a casa professionisti dello scrivere allora non è uso, è pigrizia o, peggio, ignoranza. “Clic” e “mouse” s’imparano a scuola, “locazione” non è solo non aver mai aperto un dizionario ma nemmeno essersi posti il problema. Il senso dell’articolo è questo (ovviamente lo scopo dell’articolo è quello di indispettire i nerd e gli sfighé :).

  27. Il 25 settembre 2006, 04:22
    sfidando il ridicolo prostata ha scritto:

    Spassoso. Mi prendo a tortellini in faccia ultimamente ogni volta che mi scopro a scrivere robaccia dilagante tipo “quoto” o “IMHO”.

  28. Il 17 novembre 2006, 00:41
    l’underdog per eccellenza Mad_Griffith ha scritto:

    Neko, c’è più di un professore di italianistica che ti manderebbe a fanculo per la stronzata sul presunto singolare obbligatorio nei termini inglesi usati nella nostra lingua…

  29. Il 27 dicembre 2006, 11:24
    la cugina di Caterpillar ha scritto:

    Quelli di Next Game tra l’altro hanno un serio disturbo da mania di grandezza. Ma andate a sballonzolare le tette magre e rugose delle vostre nonnette avide di cazzo. Sono persone comunissime, con la chiazza di merda nelle mutande. Ma lasciamoli fare dai, sono frustrati, hanno bisogno di annegare la loro inferiorità bannando utenti a destra e a manca. Inoltre la loro moderazione mi fa davvero CAGARE sui muri. E avete notato quando qualche povero utente si lamenta di qualcosa, tutti i moderatori spuntano come brufoli sulle palle ad insultare con il loro italiano sarcazzo. Mi fanno davvero morire quando usano termini tipo “sei come una pazza isterica” e robe così. Sono anni che si credono colossi dell’informazione, sono dei gran montati figli di maiala CHE SI ACCAPARRA I GLANDI DI TORO NELLA FICA SPORCA DI SEME DEI CLIENTI. Le mamme dei redattori di NextGame sono delle vacche desiderose di cazzoni nerboruti.

    Andrea Focacci, Stefano Castelli, Simone Soletta, Nicola Togut e tutto il resto, con affetto vi dico:
    SIETE SOLO DEI FRUSTRATI COGLIONI BARBONI CHE VI CHIUDETE SU QUEL FORUM DALLA MATTINA ALLA SERA. SIETE DEI POVERI CITRULLI. SIETE COME QUELLE MERDE SECCHE SCURE DI CANE.

    LE VOSTRE MADRI SPOMPINANO A MORTE GLI ZAPPATORI DELLE CAMPANE DOVE VIVETE.

    TESTE DI MERDA, FACCIA DI CULO.

    NEXTGAME AL ROGO.

  30. Il 28 dicembre 2006, 01:23
    l’assistente sociale di neosky ha scritto:

    passavo di qua… boia ragazzi, per fortuna che non è passata la legge sulla legittima difesa altrimenti con gente così mi troverei a mandarmi a fanculo da solo…
    cmq non ho letto tutta la trafila, cito solo un messaggio:

    “l’underdog per eccellenza Mad_Griffith ha scritto:
    Neko, c’è più di un professore di italianistica che ti manderebbe a fanculo per la stronzata sul presunto singolare obbligatorio nei termini inglesi usati nella nostra lingua…”

    io non so chi parlava di singolare obbligatorio e chi no, fatto sta che la regola esiste, anche se con la globalizzazione si tende a non far caso a certe finezze, (come all’uso del congiuntivo) tuttavia… se volete fare i professori… fatelo almeno come si deve, perchè se modestamente io lo SAPREI , ve lo SPIEGASSI bene…

    un ultima cosa:
    quando andate a casa degli altri è buona abitudine comportarsi civilmente… cosa che qui mi sembra dimenticata

    come vi sentireste se venissi a casa vostra e vi cagassi sul tappeto? (e vi assicuro che lo farei volentieri)

    ps neanch’io sono sempre d’accordo con numerozero.

  31. Il 17 marzo 2007, 03:20
    quel necrorasta di Pedro ha scritto:

    Sono serio: giuro di non sapere perchè “vicino Napoli” e “presso l’ospedale” sono errori. Cosa c’è di sbagliato? Perchè? Quale sarebbe la forma corretta? illuminatemi.

  32. Il 17 marzo 2007, 11:44
    la mamma di Neko ha scritto:

    Presso vuol dire vicino, in parte, quindi presso l’ospedale significa sulla strada o nel bar accanto. :)

  33. Il 23 agosto 2007, 01:16
    la mamma di Marcello ha scritto:

    “Un apologia dello sterco”, si scrive “Un’apologia…”, ignorante!
    E poi mi stanno sul cazzo quelli che fanno articoli da saputelli.
    In effetti anche questo commento, per coerenza, non lo avrei dovuto mandare, ma ormai era scritto, era peccato buttarlo.

  34. Il 24 agosto 2007, 11:32
    la cugina di serial ha scritto:

    ma per “mi stan sul cazzo” intendi seduti sopra o in piedi?

  35. Il 24 agosto 2007, 17:44
    installando un emulatore C64 su Linux, Glandepuffo ha scritto:

    evidentemente se lo sarà staccato, per starci anche lui sul cazzo! ah no, era solo per chi scrive articoli non commenti… speriamo se ne sia accorto!

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