Vermillion Pleasure Night

Vermillion Pleasure Night (バミリオン・プレジャー・ナイト) è uno show della televisione giapponese trasmesso dal canale 12 di Tv Tokyo, ideato e diretto da Yoshimasa Ishibashi, regggista avant-garde e artista pop, celebre in patria per il film in bianco e nero Kurowasetai No.

VPN è il classico show che ti godi appieno solo se drogato marcio, un po’ come le cose di Lynch: la sobrietà e l’equilibrio mentale appannano i colori e spesso rendono le gag piatte e prive di senso. Ci sono alcuni momenti, però, adatti anche a spettatori dalla mentalità terra-terra come me, tipo le sexy lezioni d’inglese impartite da una provocante geisha (One Point English), incentrate su temi di spiccia utilità come “You Make Me Horny”, oppure “You Make Me Wet”, il programma di cucina alla Prova del cuoco (Midnight Cooking) condotto da una presentatrice tremolate e potenzialmente omicida che, per esempio, cerca di cucinare una ganguro-gal.

Lo show si divide in brevi segmenti che alternano pillole di commedia surreale, parodie di programmi Tv, animazione, anche a passo uno con personaggi di plastilina, video-clip e tanta, tantissima pheega ad alto tasso sborratico.

Infermiere che ballano e cantano iniettando roba in culi di plastica, Barbie (Cathy’s House) in ambienti plasticosi che si prendono a scarpate e ceffoni, donne la cui pheega lancia fiammate incandescenti, figherrime aliene alle prese con una specie di Dr. Zoidberg, possibilmente ancora più brutto e tragico dell’originale, in una parodia delle serie di science-fiction, una famiglia di donne zombi (Zombie Family) che finiscono immancabilmente per farsi a pezzi.

Gli episodi di VPN sono disponibili in sei DVD in lingua inglese con sottotitoli e doppiaggio. Da noi è giunto solo uno spin-off della serie, Oh! Mikey, trasmesso da MTV Italia col titolo di The Fuccons (grazie ENDiT!), specie di sit-com incentrata sulle vicende di una allucinante famiglia di manichini. Diverse clip di VPN sono disponibili su YouTube, mentre i DVD si trovano da J-List.

Uno show adatto a una certa avanguardia culturale, la stessa che predilige i toni feroci e surreali di Miike, di Katsuhiro Otomo, incrociati con materiale più kitsch tipico degli hentai o del pop nippo d’antan. Questo o, molto meno prosaicamente, gente che si droga con impegno e costanza. E probabilmente Enrico Ghezzi.

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Commenti e contributi

  1. Il 12 luglio 2007, 13:39
    Oz
    ha scritto:

    ah!1

  2. Il 12 luglio 2007, 19:48
    ENDiT
    ha scritto:

    se non ricordo male il titolo italiano dei fuccons era semplicemente “I Fuccons” mentre il titolo originale jap era “OH! Mikey”.

  3. Il 12 luglio 2007, 19:55
    ENDiT
    ha scritto:

    mi correggo, il titolo italiano era “The Fuccons”: prima puntata

  4. Il 13 luglio 2007, 06:16
    Zadigx
    ha scritto:

    Se facevi il commento fuori sincrono, venivi piu’ figo

  5. Il 14 luglio 2007, 13:38
    C'mon Toshi
    ha scritto:

    come mi mancano i Fuccons… Cathy’s house è davvero venerabile, il mio nuovo dio, in giappone sono troppo avanti, altro che la tv Italiana

  6. Il 16 luglio 2007, 09:09
    K
    ha scritto:

    Che programma peso! Lo voglio vedere tutto!

  7. Que fa?

  8. Il 28 ottobre 2007, 18:44
    Trulsone
    ha scritto:

    La gheisha è stupida come poche…

  9. di questi tempi la stupidita’ e’ un dono.

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