Il nostro idolo Fabrizio Venerandi, il più grande scrittore al mondo (no kidding), autore di L’amore è un cavolfiore, collaboratore di MacWorld e Lamerotanti ha accettato di pubblicare un racconto sulla tua webzine preferita (sto parlando di NumeroZero, eh, non di Nazi Gay Zombies go Rampage!).
Spumeggiandoci sul pancino per la notizia ci apprestiamo a mettere il racconto on-line. A più tardi.
Eccolo qui! :)











quel groide di billli ha scritto:
Certo, c’è del pathos in quello che scrive, questo è indubbio(no kidding). Soprattutto quando dice che il tizio del racconto è per bene perchè è normale. Un impiegato normale che tiene un vaglia in mano. Ma se la memoria non mi inganna anche il Chiatti o la Franzoni, a detta dei conoscenti, erano “normali, gente per bene”.
Inquietante. Non voglio dire che l’immagine del tizio del racconto sia paragonabile al Chiatti o alla Franzoni ma presterei più attenzione ad usare certi termini.
Il resto del racconto è soporifero; Neko tu scrivi tante volte meglio, quante sono le volte che hai scritto articoli qui dentro… Dimmi, stavi scherzando quando dicevi che questo è un genio, vero?
l’anulu de mama lorentz ha scritto:
questi sono i bei momenti della vita… degli altri…