È uscita, sì, la nuovissima Pepsi al gusto Baobab. Pensando a Sophia Loren, ho seguito il suo consiglio: “evadi il fisco anche se sei vip”. No, quell’altro: “Accattatavill”.
Entrato nel conbini di turno, bersagliato dagli irashaimaseeeeeEEEEEEEeeeen dal tono di gallina paesana, ho raggiungo il banco delle detersioni orali e lì l’ho finalmente avvistata. Colore chiaro, gusto da ridere. Pepsi Baobab.

Ormai è invasione
Fosse stato per me mi sarei preso la bibita più sensata su tutte reperibile in Giappone (l’acqua), ma pensando alla preview che era stata postata qualche settimana fa in anteprima galattica in ammiccamento stile pop-grind-underground, ho deciso di prenderla per fare la recensione e far mal comune mezzo gaudio.
Il costo è stato quello delle bibite dalle etichette blasonate fregiate dei titoli GOLD, Premium, V.I.P. e Limited: 147 Yen, quanto il cartone 500 ml di latte scremato.
Alla rotazione del tappo è scaturito un boato gassato di umidità effervescente che ha infranto la barriera del suono e bagnato la manica della giacca.
Assaggio: è Pepsi! Ma non nel senso che si riconosce il brand ma che è proprio Pepsi e basta. Il secondo assaggio non è servito a capire la differenza.
Non ci sta la differenza. Cioè questi hanno preso della Pepsi e l’hanno sbiadita un poco e ci hanno messo un’etichetta tutta frìfrì e contemplativa con il richiamo all’Africa nera dove crescono ‘sti baobab che la prima cosa che i giapponesi penserebbero di farci se l’avessero sotto mano, sarebbe il sushi mangiandoselo tirando il naso su all’infinito, verso Giove e oltre.
Magari e molto probabilmente il più fantasioso nonché impotente inventore della Pepsi Baobab ha pensato che il giapponesino di turno vede l’albero, pensa all’Africa dove ci stanno i groidi con i kattsee lunghi quanto gli spadoni dei loro eroi dei fumetti compresi i robottoni, e crede che se si beve la Pepsi della pianta enorme che si fa gli affari suoi in un altro continente gli cresce il picio anche a lui.
Se fosse vero (non è vero) ci sarebbe un consumo pro-capite settimanale di ettolitri di Pepsi Baobab per arrivare alle dimensioni di un Siffredi da moscio.

A sinistra le prospettive Pepsi sulle vendite della Pepsi Baobab ed i relativi effetti apportati dal prodotto in termini di benessere ed autostima.
Nei test pratici in laboratorio, ahimè, la bbibbita è stata rifiutata anche dall’androide ricchione Filipponio. Zannen
Ad ogni modo ho provato anche a fare il fighetto all’avanguardia che si accatta tutte le novità “oh yeah!”, camminando per strada con la Pepsi Baobab messa fuori dal sacchetto in maniera palesemente esibizionista. Non mi ha cacato nessuno, ero sempre e solo io che continuavo a guardare le tipe come lo sporcaccione che non sono altro.
Bevendo la Pepsi Baobab ho comunque imparato qualcosa. Nel mentre di questa effervescente delusione infatti ho avuto la possibilità di apprendere ancora una volta come i giapponesi siano il popolo medioevale più socialmente avanzato.
Nei cessi dei maschi ed omosessuali della stazione, tra gente che piscia, speretea e scatarra richiamando il muco con un potenza tale da prenderlo fin dalle loro vite precedenti, c’erano delle signore vestite color confetto di promessa di matrimonio che stavano pulendo gli orinatoi in modalità run-time, con la gente che pisciava dentro a quelle affianco.
Ogni astante reagiva in maniera diversa alla cosa, e nell’aria c’era un misto di colpevolezza (scusami se mingo e sporco), vanto (guarda qua che pisciatone) e senso di shogunato (schiava! Ti piscio in faccia!).
C‘è la foto che prova il fatto che non parlo per bocca di amici di cugini.

Chiesta conferma anche ad un’amica giapponese originale. Ha detto che è normale
Concludo dicendo che la Pepsi Baobab sarà un insuccesso plurimiliardario come tante altre cose, risolto dai giapponardi semplicemente dimenticando.
Un’altra bibita dai gusti inimmaginabili verrà nel mentre che la popolazione continuerà a bere semple solo e comunque te verde e namabiru.
Valutazione
Pepsi
Pepsi Baobab
Filipponio
Una tizia che non centra niente che ho visto ieri in palestra con due zizze TANTE!
Scrivo questa recensione dal lavoro perché non ho mai una mazza da fare ma mi pagano uguale
L’autore
GiosinoSPS scorrazza per il Giappone schivando nippi e luoghi comuni, di alcuni dei quali puoi leggere qui.











mentre sniffava colla, Tonari ha scritto:
Aaaah pensavo che Neko fosse in viaggio in Nippolandia. Invece era Giosino. Bel pezzo comunque.
grattandosi il kattsaw, Neko ha scritto:
Però la figura di Giosino che fa foto nei cessi della stazione m’inquieta non poco.
quel groide di Sciuscia ha scritto:
Dai, come sempre i giappi si sono ripresi nel finale con una delle loro solite, mirabolanti trovate.
la cugina di GiosinoSPS ha scritto:
A proposito della foto. Oggi sono stato in una terma. Nello spogliatoio bazzicava una signora truccata come una pornostar anni ’70 che si guadagnava la pagnotta facendo le pulizie qua e là e guardando i pizelli dei presenti. Altro giapponese mi dice che è normale. La prossima volta entro nello spogliatoio già intostato, niente a niente..
quel gran bell’uomo di Beotrix ha scritto:
In questo articolo ci sono alcune trovate niente male e di conseguenza un Giosino in netta crescita.
Quanto ai cessi con le pinkbidelle avrei certamente bisogno di una pepsi baobab per simulare un’orinata ormai emotivamente impossibile da espletare. Sembrerei a mio agio, un tombeur de toilette sicuro ed affidabile. Un altro proddotto che serviva e che ora finalmente esiste.
la sorella di Filax ha scritto:
Dopotutto si dice che la cultura di un paese si veda dall’igene dei suoi bagni pubblici (indipendentemente dal fatto che si ficchino anguille e latte nel culo), quindi direi che a virtuosismi ci siamo.
Anywho, ma il gaybot è la risposta giapponese all’uomo del monte?
quel fullandrone di Olpus Bonzo ha scritto:
Per via del colore e dei richiami all’Africa sull’etichetta io credevo/temevo/paventavo/speravo che sapesse di piscio di negro. Invece mi dite che il gusto è quello di una comune Pepsi: che delusione!
quel cetaceo di lnvernomuto ha scritto:
Bella lì per l’articolo di Gisoino che scrive finalmente da gggiovane quale è.
Ma le bird watcher professioniste devono per forza pendere vistosamente verso il membro virile, come dimostrato in foto?
Perchè la signora in rosa è decisamente nella Danger Zone del rimbalzo.
quel necrorasta di GiosinoSPS ha scritto:
guarda, la scioltezza con la quale si muovevano nel bagno faceva pensare anche che le signore performassero anche un servizio scrollatina ai pishanti con annesso sorriso ed ammiccamento teatrale alla grandezza dei loro tools.
Situazioni come queste sembrano essere scornoless.
mentre sniffava colla, serial ha scritto:
“Nei cessi dei maschi ed omosessuali della stazione, tra gente che piscia, speretea e scatarra richiamando il muco con un potenza tale da prenderlo fin dalle loro vite precedenti”
questa frase ha dato una svolta positiva alla mia grigia giornata/vita.. grazie…
quel groide di Masso ha scritto:
Sono disorientato.Nell’articolo Giosino dice che la bibita è a tutti gli effetti una Pepsi con il colore e l’etichetta camuffata.In altre recensione in rete della Pepsi Baobab come ad esempio quella che si trova nel sito Impulsive Buy viene detto che sa di limone sintetico (un gusto simile alla biochetasi della nostra infanzia)…e non ha nemmeno lontanamente il sapore di una cola.Io proporrei l’interpretazione agiografica delle foto…nella terza..un adetto responsabile di produzione circondato dalle operaie incanala la bevanda in una vasca di decantazione che verrà successivamente imbottigliata e smistata attraverso la rete distributiva negli scaffali di tutti i negozi giapu che vendono te acido.
installando un emulatore C64 su Linux, Olpus Bonzo ha scritto:
Uhm, limone sintetico dici? Certo che se scoprissimo che Giosino ha la Pepsi Twist come punto di riferimento per il gusto di una cola, tutto collimerebbe.
l’anulu de mama Beotrix ha scritto:
Giosino è sempre andato avanti coi succhi di frutta.
A scuola lo prendevano sempre in giro, quei grassocci e diabetici figli di puttana.
Giosino non sa che sapore abbia una pepsi.
Giosino voleva farci un favore, e da noi ricevuto un “richiamino” di un suo personalissimo trauma infanto-adolescenziale.
Ma tanto non lo ametterà mai…
Vai avanti fiero come sempre, Giosino. Con il tuo inseparabile succo di pompelmo che ti ostini a chiamare: “Red Bull”.
sfidando il ridicolo GiosinoSPS ha scritto:
In verita’ io ho iniziato a bere vino alla stessa eta’ in cui ho confessato con timore ed orgoglio ai miei genitori che la sera prima mi ero visto colpo grosso.
quel groide di Filax ha scritto:
Grande programma, il predecessore di super quark.
quel cetaceo di Olpus Bonzo ha scritto:
Ma Giosino, i tuoi genitori non ti hanno detto che era un po’ tardi per certe confessioni, a trentadue anni?
pur non capendo un kattsaw, GiosinoSPS ha scritto:
cioe’ fra 2 anni? Un qualcosa che va avanti nel futuro e conferma la teoria dei viaggi nel tempo!
Spero che venga confermata anche la presenza di golpo grosso (cin cin!)