Credo che per cominciare a preparare questo piatto si debba entrare nel preciso concetto di abbondanza, infatti trattasi di opera gastronomica composta da ingredienti poveri ma sostanziosi, volta però proprio all’eccesso, alla quantità, all’irriverenza. Piatto tipico di una certa Roma, campagnola, provinciale, in poche parole burina, è veramente un tripudio del sapore forte, nonché una botta al fegato non indifferente.
Ingredienti:
- Rigatoni
- 2/4 salsicce fresche
- Un barattolo di pomodori pelati
- 150 gr. di panna da cucina
- Pecorino grattugiato a volontà
Si prendono due salsicce fresche, se ne prendono tre o quattro, dipende da quanti siete o da quanto male volete farvi, sono cavoli vostri.
Le mettete su un piatto, togliete quel preservativo che le ricopre e le sbriciolate, stando bene attenti a mangiucchiare tutto quello che vi rimane appiccicato sulle dita.
Poi buttate tutto in una pentolina con un filo d’olio, senza aglio, cipolle e spezie varie (niente compromessi!) e comiciate far cuocere a fuoco medio, fino a quando non vedete la salsiccia cambiare colore e solo a quel punto ci rovesciate dento un barattolo di pelati e cazzo devono essere pelati, non quella merda di pomodori a pezzettoni che sanno di sugo della mensa della FIAT né tantomeno i pomodorini di collina, ci vogliono i pomodori pelati quelli nella lattina, ci vuole spessore.
Insomma appena ci buttate i pelati, amalgamate tutto, mettete a fuoco bassissimo, procuratevi un coperchio per la pentola e scordatevi di tutto.
Mettetevi a fare pure il vostro porco comodo, il sugo si deve cuocere lentamente, si deve fare i cazzi suoi, non lo state a scocciare inutilmente, basta una giratina ogni tanto, più sta e meglio è.
Quando nel frattempo avete messo a lessare la pasta, il massimo sono i rigatoni, ma potete usare pure le penne o alle brutte brutte gli spaghetti, a un certo punto assaggiatela per vedere se è cotta, vi sono tre modi per sapere il grado di cottura:
- L’assaggiate e vedete se è ancora dura o no
- Le prendete con la forchetta e la lanciate contro il muro, se cade è ancora cruda, se resta appiccicata vuol dire che è cotta
- Leggete sulla busta dei rigatoni il tempo di cottura e regolatevi con l’orologio o la vostra sveglia
Mi rendo conto che la seconda opzione potrà apparire barbara, ma è a tutt’oggi la più attendibile.
Insomma una volta che la pasta è cotta, pigliatela, armatevi di uno scolapasta, arnese importantissimo, scolatela e buttatela nella pentola con il sugo caldo e comiciate a mescolare.
Mentre mescolate dovrete aver cura di versare una scatolina di panna da cucina sul composto e continuare a girare contemporaneamente, vedrete il sugo crescere e diventare sempre più hardcore: niente paura, anche perché il bello deve ancora arrivare.
Cioè, il bello è il pecorino fresco grattuggiato che va polverizzato sopra il tutto che deve essere in quantità industriale, perché se no il piatto non riesce, quindi più se ne mette meglio è.
Alla fine se siete stati bravi dovrebbe uscire una roba bella massiccia, i cui effetti possono far impallidire quelli delle varie droghette chimiche di cui vi ingozzate il sabato notte, lo stesso Abbie Hoffman, inventore dello LSD, ebbe modo di ammettere che i viaggi che si fanno con un piatto di burina sono alla pari di quelli fatti con la sua invenzione, ma quando l’ha detto era ancora sotto effetto del suddetto piatto.
Il tutto è da accompagnarsi con una boccia di vino rosso corposo, da bere anche durante la preparazione, a mo’ di adattamento psichico e fisico all’esperienza e non disdegnerei dopo il pasto la visione di qualche pornoDVD giappo con qualche faiga sostanziosa e sborratica tipo Misa Nishida o Sakura Shiratori per completare degnamente il tutto.
Buon appetito!
Valutazione
Sostanza
Viaggio psichedelico
Botta al fegato
Misa Nishida
Pecorino grattugiato











quel cetaceo di Lorentz ha scritto:
yumm yumm
non so se passare prima la supermercato o dal becchino…
approvo il dessert minnuto con le pheegette.
grattandosi il kattsaw, biondo ha scritto:
mi sa ce sabato cena preparo una cena suicida a base di rigatoni alla burina, ma se nn fa scorreggiare forte e in maniera violenta e aggressiva potrei rattristirmi
quel gran bell’uomo di Neko ha scritto:
Sono andato tutto contento dalla Yuko a dirle se le sarebbe piaciuto, l’indomani, assaggiare la burina. M’è stata ad ascoltare fino al momento della panna, poi non ha più retto: è andata a dormire senza salutarmi. Criz, sei un rovina-famiglie.
pur non capendo un kattsaw, K ha scritto:
Cavolo volevo prepararli stasera alla mia bella, ma Neko, mi fai sorgere dei dubbi… forse giunta alla panna è sprofondata in un estasi mistica ed ha dovuto ritirarsi per la troppa gioia
sfidando il ridicolo Lorentz ha scritto:
Problema risolto: la Franca, donna Ciampi, dice di sostituite la panna con il “Mascrapone”, un prodotto caseario proveniente dalla Cina.
quel gran bell’uomo di RUTTO, CERCANDO LA PREPARAZIONE H IN BAGNO, ha scritto:
Mi è esplosa un emorroide titanica solo a leggere la ricetta.
la sorella di RE Merda ha scritto:
la cosa piu bella dei rigatoni alla burina è poi ruttare fino a vomitare…Con i miei cari amichetti vengono fuori della belle gare post burina..
provare x credere…
quel necrorasta di violet ha scritto:
un’altra bella ricettona!
ma cazzo a me non piace il formaggio di merda perchè bisogna mangiare le cose che puzzano?
dico, mica ti mangi i tuoi calzini no?
e perchè il formaggio puzza e lo mangiate?
l’assistente sociale di RE Merda ha scritto:
Scusa ma anche la pheega puzza(o profuma a seconda dei gusti) pero nn dirmi che nn la lecchi…..
mentre sniffava colla, K ha scritto:
Il formaggio – con qualche eccezione – non puzza, e la figa – sempre con le solite eccezioni – neanche.
quel gran bell’uomo di trulsone ha scritto:
Ragazzi che piatto! l’ho preparato per i miei amici ieri sera, tutti spakkati!!! W i rigatoni alla burina!!!!
attratto dalla pheega, Sly ha scritto:
Io con la stessa salza ci ho condito la pizza…troppo buono!!!!E´da provare.