La focaccia con la mortazza è la tipica merenda “de Roma”, una tradizione gastronomica nata probabilmente ai tempi dell’Impero quando i senatori romani, dopo una lunga giornata spesa tra assassinii, congiure, terme e sodomia, usavano ristorarsi nutrendosi di pane non lievitato imbottito di vesciche di maiale.
Oggi la mortazza si può tranquillamente acquistare dal salumiere, oppure preparare a casa in modo semplice e rapido. La mortazza va gustata tiepida, e consumata preferibilmente schiumandosi una bella birra Moretti da 66 cl. (quella dei punkabbestia) ghiacciata.
Ingredienti
- Focaccia semplice (pizza bianca) a volontà
- Mortadella (minimo 200 g.)
- Birra Moretti ghiacciata (66 cl.) – facoltativa
Preparazione
Con un coltello affilato tagliare la focaccia in due in senso longitudinale (notare la presenza di untume, segno di focaccia di qualità adatta al mortazzamento)

Adagiare sulla metà inferiore della focaccia una quantità adeguata di mortadella (minimo 4 fette)

Richiudere la focaccia

Stappare la birra Moretti

Schiumare un bel sorso di birra e, solo in seguito, addentare con avidità il primo boccone di mortazza
Prova del cane
La prova del cane consiste nel valutare la percentuale di marciume contenuta nel cibo. Come forse saprai, i cani tendono a non mangiare cibi particolarmente marci o malsani, come le patatine Pringles o i Puff, quegli snack rotondi e spugnosi al gusto “formaggio”. È scientificamente provato che il cane, animale saggio, eviterà tutte le pietanze aventi un grado di marciume superiore al coefficente di Göering [Y+a(ß)]. Il cane autore della prova è Zero, husky maschio di quattro anni.

Prova del cane superata con successo (Zero attende trepidante un secondo boccone, che non riceverà, MWUAHAHAHHA), segno che la mortazza è un cibo sufficientemente sano e fichetto.
Valutazione
Untume
Ficheria
Colesterolo
Spanzamento
Prova del cane
Valutazione finale











quel cetaceo di Aristide MAnolesta ha scritto:
Assolutamente da provare e da aggiungere sul listino del mio br preferito!
E poi l’untume potra’ finalmente lasciarmi esclamare”ROSMUNDA!SE NON MI LECCHI LE DITA, GODI A META’!”
Finalmente riesco a commentare un’articolo in itagliano corretto, grazie all’aiuto di isidoro, il commesso della drogheria del mio paese, che mi ha promesso di insegnarmi litagliano in cambio di qualche auot-bukkake kit e ora DI UNA BELLA MORTAZZA!!!
la mortazza trallalla’
mo’ mimmangio vieni qua
e l’untume sulle dita
fa si che scivolino meglio
dentro alla..
E qui l’isidoro mi ha detto che non poteva continuare perchè lui non scrive mai le parole di cui non conosce il significato, e allora gli ho comprato un “Corna Vissute” della serie LO SQUALO e gli ho spiegato cosa è, ma lui si è rifiutato ancora, allora ho preso la sua sorella, e l’ho pregata di farlo per me.
Ciao Ciao
lo specioso kebabista gollum ha scritto:
una bella Baffo esalta le proprietà curative della mortazza e inserisce un fattore moltiplicativo nel coefficente di Göering di pigreco mezzi.
l’underdog per eccellenza BICCHIERINO ha scritto:
La Mortazza nun è una merenna ma è er nome romanesco pe’ lla Mortadella.
Si volete esse precisi cambiate er titolo co “Pane e Mortazza” oppure “Pizza e Mortazza”. Precisione Perdio!
l’underdog per eccellenza Neko ha scritto:
attratto dalla pheega, BICCHIERINO ha scritto:
quel gran bell’uomo di yuri otani ha scritto:
anch’io oggi ho mangiato pizza e mortazza, però al posto della moretti ho trovato la splugen.
quel cetaceo di Neko ha scritto:
P.S.
Ma Yuri e Bicchierino siete la stessa persona (oppure lavorate nello stesso ufficio :)?
quel cetaceo di SidNeY ha scritto:
Fica, la mortazza è strabuna
Lo dice anche Zoidberg(nco’ lè domenica, ghentra mia ol dutur)
quel fullandrone di GG ha scritto:
Ingredienti pe’ 4:
sale
1 limone
prezzemolo
150g de ricotta de pecora
pepe nero
50g de cipolline fresche
150g de pistacchi sgusciati
150g de FILADERFIA
Private ‘e scipolline de ‘e radisci, de’e foje più esterne e da ‘a parte verde dura, lavatele e tritatele.
Lavate e tritate sottile-sottile-sottile-che-nn-potete-dir-di-’no’ anche ‘r prezzemolo.
Fate da scotta’ li piastacchi in acqua bollente, tojeteji ‘a pelliscina e tritateli.
Dentro a ‘na terrina unite ‘e scipolline, ‘r prezzemolo, ‘a buccia der limone grattuGGGiata e mescolate pe’ bbbene (MI RACCOMANDO!)
Da ‘na parte amargamate li du’ formaGGGi e adaGGGiate ‘r composto sopra a’n fojo de pellicola trasparente, coprite co ‘n antro fojo e stennete li formaggi co’n mattarello cercando de forma’ ‘n rettangolo (o se volete anche un dodecaedro, questa parte va un po’ a ‘buon cuore’).
‘Na vorta che avete tolto ‘r fojo superiore de pellicola, mettete sui formaGGGi ‘no strato omoGGGeneo (sennò LUI muore!) de scipollina, prezzemolo e buccia de limone, ‘NTZaporite co’n pizzico de sale (giusto ‘n cincinnino) e pepe e arrotolate li formaGGGi ner TZenTZo da a lunghezza (mo se l’avete fatti a dodecaedro RIDO!).
Passate ‘n’antra voRta ‘r rotolo ni i pistacchi tritati e avvolgetelo dinuovo co’n fojo de pellicola.
Dopo tutto st’avvorgimento gloBBale-totale-siderale, avete finito…se nn vi siete avvolti pure voi nell’impasto, condite con un po’ di fantasia e MAGNATE!
la sorella di VIPERA77 ha scritto:
grattandosi il kattsaw, Kelin ha scritto:
attratto dalla pheega, T-Ball ha scritto:
Il baffo rulla!
(minchia che forumista…)
l’assistente sociale di vipera77 ha scritto:
ehm..ora che ci penso
ma che minkia c’entra la ricetta del rotolo de formaggi e pistacchi nel contesto mortazza
gg mi sa ke hai sbagliato forum la prova del cuoco sta su un altro sito
la mamma di SidNeY ha scritto:
EIACULAZIO SFINTERAZIO
provammo pure noi a farla
minchia che pesantezza
MINCHIA CHE PESANTEZZA
pur non capendo un kattsaw, Trulsone ha scritto:
Ogni volta ke penso a questo articolo sbavo…
quel fullandrone di cellist ha scritto:
BICCHIERINO ha scritto:
“Ma che cazzo ate scritto!?!??!.
La Mortazza nun è una merenna ma è er nome romanesco pe’ lla Mortadella.
Si volete esse precisi cambiate er titolo co “Pane e Mortazza” oppure “Pizza e Mortazza”. Precisione Perdio!”
non è vero niente. cioè, la mortazza “e basta” è anche una merenda che si mangia a Bologna, lo sanno tutti. Un bolognese dice solo “mortazza”, non “pane e mortazza”, non esiste proprio.
l’assistente sociale di Ahriman ha scritto:
Socmel! C’hai ragione, ma la vera schifosità la si raggiunge aggiungendo all’interno della focaccia un copioso strato di maionese…oltre alla mortadella pistacchiata…
Provare per credere, garantito il collasso post-pranzo…