Gran festa in tutti i bar e negozi di liquori giapponesi: Shoichi Nakagawa, il Ministro delle Finanze sgamato ubriaco durante la conferenza stampa del G7 di Roma, ha annunciato stamani le sue dimissioni.
La sua decisione è maturata a seguito di alcune considerazioni di natura politica, prima fra tutte il fatto che l’opposizione avrebbe potuto fare a brandelli il governo, visto che già alcuni parlamentari giapponesi stavano considerando una mozione di censura nei confronti del Ministro beone.
Del resto come biasimarlo? Anche io, le due volte che sono stato a Roma, le ho trascorse in preda ai fumi dell’alcol e al delirium tremens. Dev’essere qualcosa nella città che ti fa sbroccare… Certo, io ero in giro a sfronzolare con altri degni figuri miei pari, mica attendevo una conferenza governativa mondiale, però nessuno ha chiesto le mie dimissioni. Mi hanno pure fatto entrare nei giardini vaticani.
Ma Asahi TV ha raccolto un bel po’ di materiale circa la presunta passione per l’alcol del novello ex-Ministro.
Prima uno spezzone in cui Nakagawa cammina con passo malfermo indossando una mascherina anti-germi (probabilmente per camuffare l’alito da ubriacone) e poi l’estratto di una conferenza stampa in cui si presentò col colletto della camicia tutto stropicciato, la voce impastata e gli occhi rossi come due prugne umeboshi.
La versione ufficiale del Governo nipponico è che Nakagawa non era ubriaco, bensì costretto ad assumere una medicina contro il raffreddore. La storia potrebbe anche essere verosimile se si tengono in considerazione i vari e diffusi rimedi noti come “della nonna”: Fernet Branca contro il mal di stomaco, latte caldo, miele e cognac contro il mal di gola e un bel boccettone di Southern Comfort per combattere il raffreddore da fieno. Altro che la medicina moderna!
Del resto come criticarlo? Da noi i politici si sparano droghe di ogni tipo, hanno rapporti con travoni e prostitute, e alcune di esse diventano pure un Ministro di qualche tipo.
L’unico vantaggio della politica giapponese sulla nostra è che gli statisti dell’Arcipelago hanno la cortese e utile tendenza a suicidarsi, se sgamati di brutto. Purtroppo dubito che tale tradizione si possa diffondere anche da noi. Le poltrone italiane sono troppo, troppo comode.











prefe
ha scritto:
io uno così lo farei presidente e basta
Faina
ha scritto:
Mi butterei in politica solo per cercare di farmi quel bel Ministro di qualche tipo.
Ah, quanto vorrei essere un politico.
Guadagnare fiumi di soldi per dire alla gente cosa fare.
Farmi togliere le multe.
Mia nonna contro il raffreddore consigliava grappa e miele. Grappa e miele! Ho avuto una brutta infanzia.
Filax
ha scritto:
Altro bell’articolo che ingrassa la sezione ‘Giapponeserie’ inaccessibile per mancanza di linkz!
Daje Nekoz fammi la grafichetta!