Mentre da noi le compagnie aeree sono svendute ai soliti finanzieri da strapazzo, dall’altra parte del mondo l’amministratore delegato di Japan Airlines guadagna meno dei suoi piloti. Possibile?
Haruka Nishimatsu è presidente e AD di Japan Airlines, una delle dieci compagnie aeree più grandi al mondo. A fronte della crisi economica, JAL s‘è vista costretta a ridurre il personale, licenziando e chiedendo agli impiegati più anziani di anticipare il pensionamento.
“I lavoratori che hanno scelto il pre-pensionamento hanno la mia stessa età. Ho pensato di condividere con loro il sacrificio diminuendo il mio salario.” Così Nishimatsu ha tagliato il proprio stipendio e rinunciato a gran parte dei bonus garantiti dal suo incarico. Nel 2007 ha ricevuto l’equivalente di circa 70.000 Euro, meno di quanto percepiscono i piloti di linea JAL. Non solo: arriva in ufficio con l’autobus pubblico e pranza alla mensa aziendale facendo la fila come tutti gli altri.
Quando Kyung Lah di CNN Japan ricorda a Nishimatsu che certi AD americani (ed europei, aggiungo io) ricevono stipendi nel’ordine di decine, se non centinaia, di milioni di dollari l’anno, il CEO di JAL ride e rammenta che in Giappone non c‘è un divario tanto ampio fra gli stipendi dei lavoratori comuni e dei manager.
Riducendo il proprio salario, Nishimatsu è stato costretto a ricorrere ai propri risparmi, come tutti. A casa sua l’aria condizionata s‘è rotta, così come lo scaldabagno e l’automobile. “È tutta colpa tua”, lo accusa la moglie, ma in un periodo di crisi finanziaria globale come questa, l’austerità è forse l’unico modo per sopravvivere e sperare in un futuro migliore, per sé e la propria azienda. E con “unico modo” intendo a parte comprare ai saldi aziende di stato sperando di rivenderle il prima possibile incassando una barca di soldi assolutamente immeritati. Serious business.











lo specioso kebabista Sly ha scritto:
Poveraccio un po´mi dispiace per Haruka pero´il fatto del pre-pensionamento la trovo una buona idea mi sa´che ci provo pure io a chiederlo al mio capo se mi manda in pensione gia´da adessoXD
sfidando il ridicolo Andrea ha scritto:
Vita austera e pre-pensionamento… in pratica è meglio se ci ritiriamo a vivere in grotte e a cibarci di radici e bacche.
Ci manca solo che ci prendiamo a clavate sulle gengive e poi siamo a posto.
la cugina di Azoto86 ha scritto:
quei pochi piccoli grandi uomini in via di estinzione.
quel fullandrone di Pororiman ha scritto:
se mi prendo una clavata sulle gengive mi estinguo anch’io.
la cugina di Koji ha scritto:
il CEO di JAL ride e rammenta che in Giappone non c‘è un divario tanto ampio fra gli stipendi dei lavoratori comuni e dei manager
Oh mio dio ma che sono comunisti?!
quel groide di Pororiman ha scritto:
Probabilmente il prossimo primo ministro sara’ Doraemon: www.mofa.go.jp/annou…
Il che vuol anche dire che Doraemon e’ del Partito Liberal Democratico, che praticamente governa dal ’55. Un po’ come da noi…
sfidando il ridicolo Faina ha scritto:
Non ci credo… anche le mogli giapponesi rompono i coglioni al marito!
il pappa di Rudol ha scritto:
Faina, non ti puoi immaginare quanto XD
lo specioso kebabista Olpus Bonzo ha scritto:
Un esempio di austerità viene anche dal nostro italianissimo Tronchetti Provera, che ha scelto pomelli d’ottone e non d’oro per il suo yacht. Da rivalutare, da rivalutare.
quel groide di akiro ha scritto:
che vita di stenti con 70 mila euro… dovrebbero dargli la social card.