Regia: R. Preda
Con: R. Vianello, S. Mondaini, G. Agus, W. Chiari, U. Tognazzi
Il re burbero ma sincero di un antico regno sumero (Gianni Agus), si trova all’improvviso minacciato da un pericolo inaspettato: un mostro (Sbirulino) che dormiva in una caverna da tempo immemorabile (a causa di una storia di fatture false mai chiarita), si risveglia.
Maciste (R. Vianello), capitato tempo prima nel paese ove ha costruito la sua Casa, si offre per combattere il mostro che incute terrore e raccapriccio in tutto il regno, chiedendo scontrini e fatture fiscali ai poveri commercianti onesti.
Dopo varie peripezie (tra cui lo scontro con un commercialista-stregone, W. Chiari) succede l’imprevedibile: Sbirulino s’innamora di Maciste.
Vivranno poi felici a Casa Maciste, dove non succede mai niente. Cameo di U. Tognazzi nella parte del “cumenda” milanese che si perde nel deserto.
recensione a cura di Giorgio Dovunque











la sorella di alfonso ha scritto:
quel groide di luca ha scritto:
GRAZIE.
LUCA.