(Italia 1999) della Gialappa’s band. Con Claudia Gerini, Aldo, Giovanni e Giacomo
E pensare che in Cecenia in questi istanti un sacco di pallottole vengono sparate a vuoto. Che spreco. Ci sono persone che non capiscono quando è ora di lasciar perdere (vero Paolo Villaggio?) e finiscono per buttare nel cesso quel poco di buono che hanno fatto, riciclandosi in operazioni commerciali assolutamente discutibili.
Cercando originalità (e soldi!) con un Internet-movie finto trendy, la Gialappa’s band confeziona suo malgrado una puttanata che viaggia piuttosto dalle parti di Castellano e Pipolo, un agghiacciante ibrido tra Il piccolo grande mago dei videogame, La corsa più pazza del mondo e Vieni avanti cretino. Diciamolo, queste stronzate commerciali che ci sbattono in faccia tutti gli attorucoli televisivi ci hanno rotto il cazzo. Morte! Morte a La grande Prugna, morte a E allora Mambo!. Morte a Pingitore! Anatema a Mastandrea! Stupro collettivo alla Gerini!
A questi giovani e trendy comunistelli (Cristo! la Gialappa’s non ci risparmia neppure il non-giovane di Mtv!) io gli farei fare i manichini dei crash-test (Skoda vs. Scania!). Ma porca troia. Scusate se mi scaldo. Ora mi calmo. Effettivamente io parto prevenuta.
Dovete sapere che anni fa Lothar (fidanzato bisessuale di mia figlia, nonché adoratore di Satana) ebbe un flirt con la sottoscritta. Non era un vero e proprio flirt. In realtà si trattò solo di un pompino. Fatto stà che a fellatio avvenuta Lothar mi disse: “e ora voddju i ttuo culu (Lothar era di Trapani)”. Ma poi mi sorrise e aggiunse: “ma no, fa nient, in fondo cu cambie canal iè un sacripant (“chi cambia canale è un sacripante”)”. Questa frase salvò il mio sfintere dall’incursione di Lothar. Da allora io guardai sempre con simpatia a quei tre giovani figli di papà che, con il loro motto, insinuarono quello scrupolo in Lothar.
E ora vedere quei simpatici raccomandatissimi mattacchioni sfornare questa ignobile puttanata mi rende fragile e insicura tanto da rimpiangere la sodomizzazione mancata. Se si aggiunge che io odio Claudia Gerini (infausta zoccola che alla tenera età di 13 anni è diventata la donna di Boncompagni… convivente!), mi viene da accasciarmi alla turca sopra un idrante e fare da me ciò che Lothar non fece.
È odioso come quei tre cazzoni siano riusciti ad abbindolare i giovanotti fumaspinelli con facilonerie “tipo vediamo chi porta il fumo oltre frontiera senza farsi sgamare” o “ganzo il prete che si cala un cartone”. Concludo: il film è merda. Molto meglio Bagnomaria di Panariello.
~Sarlo Bascone – Sei Milano











lo specioso kebabista Eleinad ha scritto:
pur non capendo un kattsaw, guapo ha scritto:
Sei una gran puttana!tiri fuori i sieropositivi, i bambini in africa per sparare le tue stronzate. Ma non ti vergogni??
sfidando il ridicolo Lobo ha scritto:
Ma sarai una merda…
pur non capendo un kattsaw, Beatrix ha scritto:
Io esigo che mi siano fornite le generalità di questo Sarlo Bascone!!!
Ho letto “la scelta di wilbur” ed ora questo… googolando c‘è solo qualche articolo di numerozero (a proposito, complimenti neko) adoro questo autore, devo avere – se non il suo corpo – almeno altre sue opere.
In poche parole sto facendo la figura del patetico ghei(il nick femminile aveva già creato le sue premesse) zerbiniforme solo per procacciarmi qualche lettura interessante, abbiate pietà.
p.s. i commenti sopra sono dolcissimi, sono al femminile perché parte integrante dell’articolo giusto?(o perché questa gente non ha capito una sega…)