Kamikaze Girls

Shimotsuma Monogatari
di: Nakashima Tetsuya
cast: Kyoko Fukada; Anna Tsuchiya; Hiroyuki Miyasako; Ryoko Shinohara
Japan, 2004 (102’ min.)
Disponibile da: Yes Asia

Momoko è una ragazzina di 17 anni fissata con il rococò e la Francia del XVIII secolo, si veste come una bambolina ed ha un talento innato per il merletto.
Unico suo cruccio è che vive a Shimotsuma, un posto da veri cafoni che comprano tutto ai grandi magazzini, mentre lei è costretta a prendere il treno per recarsi a Tokyo, precisamente al Baby, The Star Shine Bright, la sua boutique preferita dove spende tutti i suoi soldi, cioè milioni e milioni di Yen, che si procura dai parenti con le scuse più assurde…

Vive in questo posto di merda perche il suo loser dad (papà perdende) mezzo yakuza fallito e rintronato, dopo aver quasi fatto i soldi come produttore di capi tarocchi di Versace è costretto a rifugiarsi in tal loco.
Momoko si sente un po’ un pesce fuor d’acqua, tra il padre che dorme tutto il giorno e produce scorregge in 3D e la nonna lottatrice rimbambita.
Una sera, in un periodo in cui è particolarmente a corto di contante, Momoko scopre in una stanza tutti gli avanzi di magazzino della vecchia attività paterna, decide di vendere tutto su qualche asta Internet e con il ricavato fare incetta di vestiti e schiccherie varie allo Star Shine.

Come acquirente si presenta a casa sua Ichigo, una vera riot-girl, in fissa per le moto e le testate in faccia, agli antipodi degli atteggiamenti da bambolina di Momoko, interessata ai vestiti finto Versace.
Si sviluppa una strana e originale amicizia tra loro due che all’inizio non hanno veramente niente da condividere, ma che poi inizierà a diventare un rapporto importante che riesce a far capire a tutte e due varie cosette sul loro mondo e quello degli altri.

Un film girato in maniera totalmente folle: antirealistico, con iniezioni di animazione da adrenalina, pubblicità, estetica videogame, colori sparati a mille, recitazione sopra le righe, tutto frullato in un mix stravolgente che lascia senza fiato.
Anche la narrazione avviene su più livelli, in modo circolare, senza diventare mai caotica.
Una sorta di manga gigantesco che immerge la due figure principali Momoko (una bellissima Kyoko Fukada) e Ichigo, due differenti modelli di ragazze giapponesi odierne, che diventano due icone, a contatto con personaggi bizzarri, sparoni, inconcludenti.
Un discorso quindi che non si ferma soltanto alla forma, ma che affonda anche nella critica sociale, nella rappresentazione del Giappone moderno e di tutto l’immaginario pop che lo sottende.

Valutazione

Attrici

Dialoghi

Idee

Fattore “Giappo”

Grado di figosità totale

Categorie:

Commenti e contributi

  1. Il 9 agosto 2005, 02:06
    quel gran bell’uomo di Frankie ha scritto:
    Kamikaze Girl è veramente un gran film (nb momoko è una gothic lolita che considera Harajuku il proprio paradiso)! Della stessa scuola neoasiatica, da cui Tarantino trae “ispirazione” a piene mani, consiglio anche “Sars Wars” del genio thailandese Taweewat Wantha.
  2. Il 2 settembre 2005, 16:31
    il pappa di macubu ha scritto:
    Prima o poi io e te dobbiamo vederci e tu mi dovrai prestare un po’ di questi film. Devo farmi una cultura. Ma devo anche imparare il giapponese?
  3. Il 2 settembre 2005, 19:41
    attratto dalla pheega, criz ha scritto:
    no…nn è necessario imparare il giapponese, se ti riferisci a questo film ci sono i sottotitoli in english!
  4. Il 12 settembre 2005, 00:39
    quel cetaceo di Ithilgalad ha scritto:
    Ma alla fine si innamorano? Come vivono l’amore le ragazze giapponesi nei film di introspezione?
  5. Il 14 dicembre 2005, 18:47
    la mamma di Lorentz ha scritto:

    interessante… devo reperirne una copia

  6. Il 2 marzo 2006, 11:32
    attratto dalla pheega, Juliet ha scritto:

    L ho visto proprio poki minuti fa e mi sono messa a cercare altre informazioni su internet xke mi è piaciuto moltissimo!! I personaggi sono fatti molto bene, sia la Yankee ke la Lolita, rispekkiano molto la realtà!

  7. Sono esilarato da questo sito in generale, non ho idea di quali geni del male abbiano partorito tal miserecondia e non ho resistito ad esprimere la mia sintonizzazione ;-)

  8. Il 20 gennaio 2007, 04:45
    sfidando il ridicolo OMG ha scritto:

    si dice una “una bellissima Kyoko Fukada” e non si dice una MERAVIGLIOSA Anna Tsuchiya, non va bene… questo film rimane comunque un capolavoro

Commenti, Contributi

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