Abbiamo un nuovo redattore in prova, Topaccio, che ci parlerà di uno scottante problema di attualità: il pataccume prodotto in Varese e i suoi effetti sulla vita e l’economia globale. Nei commenti puoi decidere se convincerci ad assumere Topaccio, oppure stroncare la sua pur breve carriera. La storia degli apriscatole cmq è vera, me li ha mostrati.
—Neko
Forse non tutti lo sanno esattamente ma l’origine delle patacche come mattoni al posto dei cellulari, o la mozzarella di bufala fatta senza l’uso di prodotti derivanti del latte, sono realtà squisitamente partenopee, come partenopeo è il gusto della bufala, anche il gusto della non bufala, è sempre squisitamente partenopeo (se la tirano, se la mollano, fanno tutto loro).
Quello che moltissimi non sanno è che i napoletani hanno ispirato un certo Xian Chau, mercante cinese di patacche che arrivato a Napoli circa mezzo secolo fa, trovò molto intelligente farsi pagare per produrre e rivendere ciofeche, ISSO, invento il latte fatto con la fòrmica, che in Cina ha ucciso e rovinato parecchi bambini… ndr…
E fino a circa vent’anni fa non ci sono state novità nell’universo delle patacche’s toy, come le definiscono i figli di Little Italy, al di là dell’oceano (non in Sicilia, proprio al di là…).
Non si sa se fu a causa di Seveso e per le mutazioni genetiche o quale altra ragione, un ventennio or sono, 4 (quattro) imprenditori autoctoni varesotti: Tujumba, Esposito, Richmenez e Fernandez un po’ tarlucchi e un po’ varesotti come i 4 (quattro) dell’oca selvaggia, decisero in un’impresa audace ai confini con la pataccheria allora esistente, decisero anzichenò di stracciare la concorrenza mondiale e inventarono… le vareserie, surclassando una volta per tutte qualsiasi altro tipo di patacca al mondo. AL MONDO avete capito bene!!!
Una roba che anche il puffo burlone, dopo aver puffato circa duemilioni di sorprese avariate ad altri ignari puffi, abbia deciso di premunirsi di un nuovo pacco regalo “fatto in Varese” ancora piu letale (gli esplose tra le puffose mani…).
Per farvi un esempio delle vareserie rispetto ad altre patacche esistenti:
- apriscatole made in Italy (Naples) marca Tinti, imitazione della famosa marca bresciana: le lame non tagliano — non apre le scatole;
- apriscatole made in China (Tsing Tao) marca Titti, imitazionissima della famosa marca bresciana: le lame non tagliano e si spaccano i manici in plastica;
- apriscatole “prodotto in Varese” marca Pippi, imiterrima della famosa marca bresciana: le lame non tagliano e si spacca la parte del telaio in acciaio.
Ma come si spacca l’acciaio? Ma che acciaio è? Ah sì, è prodotto in Varese, beh ovvio…
Dopo di questo sia a Napoli sia in Cina un sacco di azienda stanno fallendo, nessuno riesce a capire come fanno a Varese ad avere queste fulminanti idee e soprattutto a produrre della roba così di merda…
I milanesi impauriti, sembra stiano per erigere un muro sul confine con Garbagnate al preciso scopo di bloccare la marea montante che altrimenti affosserebbe la già malmessa economia meneghina, se anche nelle loro menti dovesse incunearsi il tarlo della vareseria sarebbe un flop per l’intera l’economia lombarda.
“Ahinoi”, griderebbero le massaie, vedendo i loro poveri figlioli ciuccianebbia vagare per le strade meneghine, cercando un’idea che solo un varesotto doc può avere, appunto una vareseria! Diffidate dalle imitazioni, la vera patacca è prodotta a Varese!!!!











Pororiman
ha scritto:
Sto facendo la lama alla katana di plastica.
Ben Turpin
ha scritto:
Pessimo, veramente pessimo.
biondo
ha scritto:
si vabbuo ma qualche diamine di foto delle vareserie??
SekkoJonz
ha scritto:
mha..non mi sembra tanto stile numero zero..forse anche lui è varese?
OlandeseVolante
ha scritto:
Fa cagare. Dove l’hai preso sto tizio, Neko?
Dopo una poderosa cagata, YOSHIYUKI
ha scritto:
E’ uno sherzo vero?
Neko non fare cazzate!
stoca
ha scritto:
una tristezza invincibile pervade tutto me stesso dopo aver letto sta merda di articolo.
John Doe
ha scritto:
Dopo settimane di silenzio, te ne esci con questa scusa napoletana per non avere idee?
faina
ha scritto:
ero meglio io.
Arayashiki
ha scritto:
Una vera cagata.
Filax
ha scritto:
Le faremo sapere.
Fernandello
ha scritto:
come direbbe Pino Scotto: Datti Fuoco!
Pororiman
ha scritto:
di’ la verita’ neko, non e’ che per caso anche questo naviga con un Nintendo DS?
Fury
ha scritto:
Non fa ridere.
Proprio per niente, anzi, è perfino noioso.
Scartare all’istante.
tonksi
ha scritto:
avrei tenuto un articolo così solo se farcito di sagaci commenti sui meridionali, sugli animali bizzarri o sulla gente di varese che mangia gatti – oppure insieme ad altri 3 articoli vittoriosi – mi spiace non mi ha fatto ridere ma darei una seconda porortunità all’autore (a patto che non utilizzi ancora tutti quei punti esclamativi)
ciribigolin
ha scritto:
tonksi, guarda che è a Vicenza che si mangiano i gatti.
Charlie Filpo
ha scritto:
La prima parte fa pena, ma dalla descrizione degli apriscatole in poi è passabile. Anche secondo me si merita una seconda opportunità se giura di piantarla coi punti esclamativi.
Beotrix
ha scritto:
Ma qual è sta famosa marca bresciana di apriscatole?!?
(se me lo dici non ti insulto come tutti gli altri per la cagata che hai scritto, e mi compro un apriscatole che non si rompe)
tonksi
ha scritto:
ciribigolin, ti assicuro che i gatti vengono mangiati e serviti nelle osterie di TANTI posti (almeno nel nord italia), tra cui la simpatica varese
Neka-chan
ha scritto:
Putacaso ieri siamo andati alla festa del gattile (!) di Berghem e su una porta di servizio era affisso il seguente avviso:
Non dare gatti al signor Taldeitali (in libertà vigilata), numero di cell. ###-########, perché sospettiamo che se li mangi.
Filax
ha scritto:
Beh è una risposta al randagismo anche quella.
ciribigolin
ha scritto:
tonksi, cazzata. Son di varese e non ne ho mai visti.
Beotrix
ha scritto:
Per strada è ovvio che non ne vedi cribi ;)
Pororiman
ha scritto:
non dimentichiamoci dell’ottimo Salame di Felino :)
it.wikipedia.org/wik…
Andrea
ha scritto:
Ma questo articolo l’ha scritto con un apriscatole tarocco, non c‘è altra spiegazione.
A titolo informativo per gli amanti del gatto: “il prelibato felino è fuorimoda persino in Cina, adesso è il cane che fa tendenza. Sopratutto nella stagione invernale.”
Filax
ha scritto:
Il buon Neko – ai tempi in cui lo consideravamo ancora etero – al fondo di un articolo aveva già allertato i lettori. Quindi OLD!!!1
Andrea
ha scritto:
Vero… vero…
Peyote
ha scritto:
Mandatelo a Report
serial
ha scritto:
muori sega.. più topa orizzontale meno demagogia di basso profilo….
NEKO sò dove abiti!! vengo a rovistare nella tua spazzatura…
Il.Primario.Perculatore
ha scritto:
Erano anni! Erano anni! Mi sono liberato!11
Eppure avevo provato con la polvere
d’asparagoda sparo o conl’oliopetrolio (come i cavalli). Grazie a Topaccio, da oggi finalmente posso evacuare anch’io Kg di biomassa poltacea.Neko, pur di leggerti in originale potrei perfino pensare di offrirmi come ghostwriter per NumeroZero.
Ma anche no.
Neka-chan
ha scritto:
Cma la cosa più bella di ‘sti articoli, ossia quando do in pasto al pubblico aspiranti redattori, sono i vostri commenti.