Succede che in quel di Riva del Garda si tiene la BlogFest. Quegli appuntamenti che davvero non vorresti perdere. Forse un po’ meno che risvegliarti nero e sorpreso a rubare anfe nella sede di Houston del KKK… ma quasi.
Tra le stelle che vi prendono parte la più brillante è quella di Vicky Gitto. Vicky Gitto, oltre a portare il nome di un cartone animato Hanna-Barbera, fa l’art director in qualche grande agenzia e parla col piglio di chi è stato colpito dalle cartucce che usano per addormentare i rinoceronti. Figata.
L’acme del talk è quando Vicky afferma che l’11 settembre è stato fico e trendarello. Un evento che, a quanto pare, tutti i connoisseur di comunicazione invidiano come io invidio Cash Warren, poiché trattasi di “un’operazione dal tasso di creatività altissimo”. Ovviamente è sbagliato fare i moralisti perché Vicky, correttamente, premette “indipendentemente dal valore etico e morale”. Sturbo.
Poi una vecchia pantegana come MCC stila il resoconto della BlogFest. E parla anche del talk di Vicky. Chiaramente, noto il tipico tatto MCCiano, il giorno stesso Gitto lo contatta per esprimere la propria opinione in proposito. Segue un secondo post MCCiano in cui il nostro eroe racconta di aver ricevuto minacce e insulti, perché lui “non è nessuno” e cose del genere. *
Poi c‘è un post di Freddi Nice che, con un’attitudine tipica dei forummari dodicenni, sale sul piedistallo del grammar nazi nei confronti dell’ignavo MCC. Però la parte maccheronica fa piegare dal ridere. Davvero.
Ora, visto che l’LHC è appizzato e tutto quanto, io temo davvero di ritrovarmi sperduto in qualche dimensione parallela. È per questo che ultimamente giro sempre con lo zaino delle medie pieno di Pangoccioli, giochi DS e fumetti Squalo.
Ma se mi capitasse di finire su un pianeta disabitato, e se su questo pianeta finissero anche Vicky Gitto, MCC e Freddi, e se un dio di qualche tipo mi consegnasse una Beretta dicendo “ne resteranno soltanto tre, scegli tu chi eliminare”, io mi sparerei un colpo in culo senza pensarci due volte. Sperando che la pallottola raggiunga il cervello molto, molto lentamente. E fra dolori lancinanti. Che poi la selezione naturale faccia il suo corso, o quel che le pare, che io ho già dato.
Però Vicky Gitto non ha tutti i torti. Basta con ‘sti moralismi pidocchiosi. L’11 settembre ha scatenato due guerre, fatto girare miliardi di dolla fra armi, medicinali e prostitute (spero) e mandato alle stelle il titolo dell’odio razziale e religioso su tutti i mercati mondiali. Altro che il Gandhi della Telecom. Pfui.
A pensarci bene, però, l’11 settembre è una bazzecola. Un volantino in qualche cesso d’Autogrill rispetto a ben altre cose.
L’ebola, per esempio. Pensa che l’ebola ha ucciso poco meno di 1300 persone. In tutto il mondo. Ma se chiedessi a chiunque quale malattia teme di più, la risposta sarebbe sicuramente l’ebola. L’ebola ha un valore comunicativo diddio. Non è mica un cancro qualsiasi. Il cancro, ormai, lo devono scrivere in serie e a corpo 24 che è mortale perché la gente non ci crede più. Fail.
Oppure i ratti. Non so te ma io ogni volta che mi siedo sul cesso ho paura che un grosso ratto salti fuori dal buco divorandomi le bolas. È una cosa terribile. Poi esco e vedo un tifoso dell’Atalanta palestrato e ubriaco che porta a spasso un pit-bull senza museruola (ma pieno di cicatrici) e me ne faccio un baffo. Il ratto è il vero campione della comunicazione dei terrori metropolitani, altroché.
Poi però penso che in effetti è tutta una stronzata. Che la BlogFest è una stronzata, che l’11 settembre una cagatina, che l’ebola e i ratti due pericoli tanto remoti da non avere alcuna rilevanza pratica.
Penso invece che la vera gallata in fatto di comunicazione, il vero colpo di genio, sarebbe prendere Berlusconi, non in veste di PdC bensì in veste borghese, tipo colla bandana e le ciabatte. Prendere Berlusconi borghese, dicevo, metterlo su un palco e fargli dire “l’11 settembre è un’operazione dal tasso di creatività altissimo”.

Ecco, questo sì che sarebbe comunicativamente fico. Anche premettendo “indipendentemente dal valore etico e morale”, calerebbe un tornado di merda e insulti e bestemmie e sputi e corna anche da chi, come ora, si dice d’accordo con Vicky Gitto. O qualcosa del genere.


In fondo non conta solo il messaggio, ma anche il medium. Figuriamoci il piccolum. Epic win.
* Sbagliato: MCC è apparso, con altri, nella rubrica umoristica di Panorama First come “evangelista del Web 2.0”. LOL.











Faina
ha scritto:
LOL.. Grandissimo post.. Complimenti.. Concordo su tutta la linea.
La BlogFest è stata una merda piena di ruffiani e di incapaci.
Ho scritto anche un post a questo proposito.
E comunque i Pangoccioli fanno schifo, vuoi mettere con i Flauti Mulino Bianco?
monaco
ha scritto:
righe immortali.
mi sento tanto pompinaro, ma il neko è tornato e in grande stile.
but woman never wing.
AkiFZero
ha scritto:
com’era la mamma dei geni è sempre in cinta…sto Vicky il Vichingo avrà un sacco di fratelli…
MEGABEGA
ha scritto:
Sei un genio… Ti leggo sempre e sono sempre più certo che sei un genio.
PS ti ricordi il video del bimbominchia XBOX….fantastico ma non lo trovo più!!
Neko
ha scritto:
È vero, abbiamo perso sia il bimbo bocsaro sia “uppalo su rottern”. Un dolore che mi perseguiterà per sempre. :(
Pororiman
ha scritto:
Non so se l’avevo visto qui la prima volta, ma ricordiamo che restano sempre questi soggetti socialmente problematici che hanno bisogno di aiuto. E non demandiamo tutto al bullismo. Qualche sana legnata dovrebbero darla anche i genitori…
www.youtube.com/watc…
megabega
ha scritto:
L’xboxaro era meglio, quelle bestemmiette….
cellist
ha scritto:
Per non parlare del grandolum…;-D
Peyote
ha scritto:
Il fatto che nel video si veda la sala praticamente vuota la dice lunga.