Versailles no bara
(La rosa di Versailles)
Movie Shinsha, 1979-1980
40 episodi
Francia, seconda metà del XVIII secolo.
Dopo cinque femmine i De Jarjayes sono in trepidante attesa per la nascita del loro primo figlioletto. Che, ollallà! è un’altra figlioletta!
Ma il padre, che tanto desiderava un erede, non si dà per sconfitto: non importa! dice, se maschio non è maschio diverrà.
Così la piccina viene battezzata Oscar Françoise ed educata secondo una rigida disciplina militare che, negli anni, forgia un abile soldato… dall’aspetto affascinante.
Pur bellissima, la giovane Oscar preferisce tirar di spada con l’amico André piuttosto che far con lui la civetta.
Grazie alle sue incontestabili doti Oscar brucia le tappe e a soli sedici anni viene nominata comandante delle guardie reali di Sua Maestà Maria Antonietta, giovane cosorte di Luigi XVI e figlia dell’Imperatore d’Austria.
Tra le due donne, praticamente coetanee, si instaura un rapporto di stima e d’affetto anche se Oscar, molto più diplomatica della sua Regina, si trova spesso in disaccordo con lei soprattutto per il comportamento capriccioso e dissoluto della sovrana, e per la sua chiacchierata storia d’amore col conte svedese Hans Axel von Fersen.
Tuttavia Oscar è prima di tutto un soldato che ha giurato fedeltà alla corona e la sua disciplina le impone di proteggere i due innamorati, e in generale salvaguardare Maria Antonietta dagli scandali e dalle male lingue.
Ma la Francia sta attraversando un periodo delicato. Il terzo stato, ossia la il popolo, è vessato da tasse e gabelle, il cibo scarseggia e le angherie dei nobili si manifestano sempre di più. E la Corte sembra ancora ignorare che sotto la brace del malessere cova il fuoco della Rivoluzione.
I tafferugli prendono vita per le strade, il “piccolo popolo” guidato da Robespierre invoca gli Stati generali, ossia la riunione dell’assemblea alla presenza del Re.
Oscar, man mano che la storia procede, viene contagiata dal fuoco libertario, lei che è di nobile nascita e di radicate convinzioni conservatrici.
E mentre Oscar riflette sul nuovo stato delle cose, inizia anche a prendere coscienza della propria femminilità. Così scopre finalmente l’amore gettandosi fra le braccia del “suo” André, da sempre innamorato della ragazza.
Purtroppo il giovane viene ucciso in un agguato da un soldato della fanteria tedesca (chiamata dal sovrano a dar man forte ai suoi contro i rivoltosi) e Oscar, disperata e già malata di tisi, viene ferita a morte mentre guida i suoi uomini all’assalto della Bastiglia.
Commovente, tragica, appassionata, Lady Oscar è una delle serie più belle dell’animazione giapponese. La ricostruzione dell’epoca, soprattutto nell’ultima parte, è da capogiro e, pur coi limiti imposti dalla drammatizzazione, resta un esempio di come si potrebbe insegnare storia ai ragazzi.
Superbi il disegno di Shingo Araki (I cavalieri dello zodiaco, Babil Junior) e la regia intelligente e inventiva di Osamu Dezaki (che ha preso il posto di Tadao Nagahama). Tratto da un manga di Ryoko Ikeda.
Nel 1979 è uscito il film Lady Oscar (link alla scheda dell’Internet Movie Database), diretto da Jacques Demy con attori in carne e ossa e tratto dal romanzo La rosa di Versailles, sempre della Ikeda.
Curiosità
Nell’episodio “Folle amore a Versailles” di Lupin III, il ladro gentiluomo incontra Lady Oscar!!!
Ultimamente (gennaio 2000) la serie è circolata su Italia 1 con l’inutile titolo di Una spada per Lady Oscar (perché diavolo l’hanno cambiato? il contrasto si esprime benissimo nel semplice e immediato “Lady Oscar”), super mega epurata dalle scene più significative (il primo e unico incontro amoroso tra Oscar e André, con conseguente e ridicolo salto di audio, l’ingresso in terra di Francia senza vestiti di Maria Antonietta e la sua decapitazione, senza contare le altre decine di tagli che non riesco a ricordare) e perdipiù violentata dall’irripetibile (nel senso che non andrebbe ripetuta per decenza) sigla di Critina d’Avena (è così bella la canzone de I Cavalieri del Re, sniff…).
Come finisce?
Dopo la morte di Oscar la storia subisce un salto di cinque anni, quando ritroviamo Alain (uno dei più valorosi soldati comandati da Oscar) intento a vangare la terra. Lo raggiungono inaspettatamente Bernard (giornalista amico e collaboratore di Robespierre, nonché Cavaliere Nero part-time, ossia una specie di Robin Hood della Senna) e Rosalie (una giovane che Oscar accoglie in casa sua e che si scopre poi essere figlia dell’ambiziosa contessa di Polygnac, dama di compagnia della Regina). I tre iniziano a parlare, ricordando i vecchi tempi e soffermandosi in particolare sui loro amici Oscar e André, ora sepolti finalmente assieme sulle colline dove giocavano da bambini. Il rimpianto è forte, ma Alain si dice in un certo qual modo contento che i due siano morti prima di assistere agli orrori provocati dalla Rivoluzione.
Bernard, oltre che per salutare l’amico, è venuto anche per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili sulla vita di Oscar e André, poiché sta scrivendo un libro sulla Rivoluzione e vorrebbe dedicare a loro un ampio capitolo. Alain si dice stupito del fatto, e allora Rosalie inizia a spiegare il perché di tale richiesta.
Si apprende così che la giovane negli ultimi tempi prestò servizio per la Regina, imprigionata a Parigi. Maria Antonietta si ricordava di lei, avendola vista una sera tanti anni prima a corte, in compagnia di Oscar. Le due parlarono molto dell’amica comune, sviscerando reciprocamente i ricordi più intimi.
Alla fine, il giorno dell’esecuzione, prima d’incamminarsi al patibolo, Maria Antonietta donò a Rosalie una rosa di stoffa cucita con le sue mani. La Regina le chiese un unico favore: di dipingerla del colore preferito da Oscar.
Il racconto finisce e Rosalie scoppia in lacrime. In tanti anni passati con madamigella Oscar non le ha mai chiesto quale fosse il colore delle rose che le piaceva di più.











quel cetaceo di cri cri ha scritto:
l’anulu de mama cri cri ha scritto:
la sorella di elena ha scritto:
ti prego rispondi anche via e-mail…..sono disperata!!!!!!!!!!
l’attaccante della Sampdoria Cmdr.Lisa ha scritto:
Egli tentò, vanamente, di far scappare la regina per salvarla, poi, dopo la Rivoluzione, prestò servizio nell’esercito del Regno di Sardegna.
Ho letto un paio di biografie di Maria Antonietta, una di Andrè Castelot e l’altra di Lady Antonia Fraser (Andrè e Lady, ma sarà un caso?;-PP).
Molti particolari combaciano perfettamente col cartone animato, a parte, vabbè, qualche attentato messo lì nell’animazione per movimentare il tutto.
Sul particolare ‘Maria Antonietta si spogliò o no per entrare in Francia?’ gli storici discordano. Le licenze poetiche che ho trovato nel cartone sono: la vera Jeanne Valois morì volando giù dalla finestra di un albergo di Londra, quando la regina era già stata ghigliottinata da anni, Robespierre venne contattato da Saint Just solo nel 1790, ma soprattutto quel bel drittone del conte Fersen, Mr.’Io vivo solo per la mia regina’, quando non era in Francia o alla corte del suo re, era ospite d’un amico in Inghilterra, con la cui moglie formava un bel triangolo, che tanto la geometria non è reato!! In realtà non si sa fino a che punto giunse la relazione fra Fersen e Maria Antonietta, restano solo gli anelli che si scambiarono prima della condanna a morte di lei. Mica erano i tempi di Albano, della Lecciso e di chi per essi!_
Un saluto dalla vostra prolissa Cmdr.Lisa
lo specioso kebabista superFede88 ha scritto:
complimenti x il sito…
sto cercando i dvd degli episodi di lady oscar,xkè l’adoro,è il mio mito, AIUTATEMIgrazie ciao a tutti
quel necrorasta di Pamelindo ha scritto:
Ma perchè Lady Oscar non rimane lesbica?
installando un emulatore C64 su Linux, flavia panny ha scritto:
grande festa alla corte di francia c’e’ nel regno una bimba in piu’ e nel mio cuore 29 enne il piu’ bel ricordo della mia infanzia nonche adolesenza con quel gran gnocco di andre’!!!ti adoro lady ladylady oh lady lady lady le…..flavia1977@hotmail.it
sfidando il ridicolo loredana ha scritto:
cosa dire di questo super fantastico cartone animato che a noi ventinovenni ha insegnato la storia di francia con la drammaticità e l’amore di una giovane donna intrappolata nel volere del padre?(mi ci rivedo un pochino porca miseria)cmq ci sono dei bellissimi siti sulla nostra rosa e i dvd per i pirati del web non sono difficili da trovare.a bientot
il pappa di Patrcia ha scritto:
Ciao a tutti!Ma existe o no la varianta del anime necensurata?Pls rispondetemi!Existe davero la varianta del episodio 28 in quale se vede il seno di Lady Oscar?Io personale no credo di existere una tal variante,pero perfavore rispondetemi si sapete qualcoza!Baci!Super site!
l’assistente sociale di lLuca ha scritto:
Esiste la versione dell anime di LDY OSCAR non censurato ed è edita della YAMATO in 10 DVD, non esiste nessuna scena in cui si veda il seno di OSCAR, quello che si vede nella scena della camicia strappata è la spalla di OSCAR.