I giapponesi e il problema delle manguste selvatiche

Se c‘è una cosa che la Tv ci ha insegnato, e ce l’ha insegnata, è che le manguste possono essere animaletti carucci e pucciosi ma famelici e letali al tempo stesso.

La mangusta! Fate entrare la mangusta!
La mangusta! Fate entrare la mangusta!

Un’altra cosa imparata alla Tv è che introdurre specie aliene in un dato ecosistema può avere effetti disastrosi, come testimoniato nella puntata de I Simpson Bart Vs. Australia.

Bart Vs. Australia

E quindi dev’essere stato con apprensione che i nippi hanno scoperto il cadavere di una mangusta sul ciglio di una strada, nella regione di Kyushu. La mangusta è un animale celebre per il suo coraggio. È un predatore estremamente versatile capace di cacciare ogni tipo di animale, compresi i serpenti, fatto che ha reso il piccolo erpestide leggendario. Inoltre la mangusta può riprodursi molto rapidamente, come i nippi impararono a proprie spese anni fa, quando, per combattere gli habu, una specie di serpenti estremamente velenosa che infestava l’isola di Amami Ōshima, le autorità rilasciarono nell’ecosistema venti manguste. Dal 1979 a oggi le venti manguste sono diventate circa diecimila, finendo col rappresentare un problema ben peggiore dei serpenti, in quanto capaci di mettere a repentaglio la sopravvivenza dei conigli Amami, una specie nativa e protetta dal 1921.

Perciò le autorità di Kagoshima hanno deciso di installare alcune trappole per catturare le maguste selvatiche. Non è chiaro come gli animaletti siano giunti nella regione. Al momento esistono tre teorie: la prima suppone che le manguste siano semplicemente animali domestici abbandonati da ex-padroni irresponsabili. La seconda ipotesi è che possano essere sbarcate da navi mercantili attraccate nei diversi porti della regione. La terza, addirittura, che le manguste abbiano raggiunto Kyushu a nuoto partendo da Okinawa.

Comunque sia le trappole non hanno ottenuti i risultati sperati, almeno nei primi giorni. Tutto ciò che riuscirono a catturare fu un povero gatto spaventato a morte.

Negli ultimi tempi invece le cose sembrano girare per il verso giusto e sono due, al momento, le manguste prese in trappola. Da notare la profusione di uomini e mezzi per seguire il caso, con tanto di animazioni realizzate ad hoc che spiegano il funzionamento delle trappolol e l’origine delle manguste. Quando ci si mettono, i giornalisti nippi non li batte nessuno.

Nota di colore: in Giappone il coniglio non si mangia. Motivo? È troppo carino, sarebbe un peccato. Mentre ti lascio meditare su certi assurdi costumi, io esco per andare dal macellaio.

Fonte: Japan Probe.

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Commenti e contributi

  1. Il 10 luglio 2009, 17:28
    PAZZINI 10
    ha scritto:

    La terza ipotesi é un po’ strana ma Quanta distanza c‘é fra kyushu e okinawa?

  2. Il 10 luglio 2009, 18:09
    Pororiman
    ha scritto:

    interrogando WolframAlpha con “kyushu okinawa distance” il responso e’:
    475 miles
    464423 meters

    da altre interessanti informazioni possiamo dedurre che se la mangusta evitasse per un pelo il boom sonico e roteasse le sue agili zampette a Mach 1 sul pelo dell’acqua impiegherebbe 37,4 minuti per coprire questa distanza, salvo poi sfracellarsi sul primo scoglio.
    l’ideale per una invasione in grande stile.

  3. Il 10 luglio 2009, 19:14
    PAZZINI 10
    ha scritto:

    che muscoli queste manguste per nuotare per ben 464 kilometri. Se dal “capo corso” (cima della corsica) a genova ci sono 300 kilometri circa, le manguste da capo corso non dovrebbero avere problemi a nuotare fino a genova e invaderla, cosa spero non accada perché IO ci vivo.

  4. A me sinceramente piacerebbe essere conquistato dall’esercito di manguste natanti. Peccato che vivo in Lombardia. Magari potrebbero risalire il Brembo o l’Adda.

  5. Il 11 luglio 2009, 21:25
    PAZZINI 10
    ha scritto:

    già

  6. Il 13 luglio 2009, 15:40
    Pororiman
    ha scritto:

    Temo che verrebbero efficacemente rallentate da commandos suicidi di nutrie…

  7. Il 14 luglio 2009, 00:56
    PAZZINI 10
    ha scritto:

    commandos suicidi di nutrie? che é?

  8. La nutria è un roditore anfibio (cit.) tipo il castoro, originario del Sud America, credo.

    Anni fa certi drittoni pensarono di farci un sacco di soldi vendendone la pelliccia. Ma le cose non andarono come sperato e quindi abbandonarono ‘sti poveri animali che ora infestano, tra le altre, alcune zone della pianura Padana, tipo la provincia di Mantova.

    Se fai caso, d’estate, Studio Aperto è tutto un “EMERGENZA NUTRIE”. Il LOL prevale sempre.

  9. Il 15 luglio 2009, 09:51
    serial
    ha scritto:

    NOTA IMPORTANTE:

    per tutti coloro che abitano a bergamo vi invito a visitare il museo ornitologico in città alta, ingresso ovviamente gratuito, visto che nn se lo icula nessuno, dove sono riprodotti tutte le tipologie più conosciute di animali e soprattutto è riprodotto il PANGOLINO!!!!!

  10. Il 16 luglio 2009, 01:37
    Filax
    ha scritto:

    Minchia il pangolino!

  11. Il 20 luglio 2009, 22:43
    Il.Primario.Perculatore
    ha scritto:

    @serial: Se c‘è il Pangolino, contami.

    @Neko: l’unica invasione degna di nota dalle nostre parti (dopo il pesce siluro nell’Adda, il gambero “killer” della Louisiana nel mantovano e quella groide dell’Aethina Tumida nelle mie arnie…PWN3D!!1) è stata quella dell’ Orso JJ5 in Val Brembana l’estate scorsa.

  12. Primario, non sapevo fossi un mio conterraneo, ma soprattutto non sapevo dell’orso.

    Ma oltre a essere un luminare della medicina fai anche l’apicoltore?

  13. Il 22 luglio 2009, 11:38
    Il.Primario.Perculatore
    ha scritto:

    Ebbene sì, わたしは養蜂家です。
    Ancora una volta nulla sfugge all’occhio clinico del Neko…pardon, Neka-chan.

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